Italia
Decreto Sicurezza: cosa cambia su occupazioni delle case, blocchi stradali, reati in treno, cannabis light, truffe….

COSENZA – Il decreto sicurezza è legge: stretta sulle occupazioni abusive delle case, rivolta nelle carceri e nei CPR, ma anche reato di blocco stradale, norme sui servizi segreti e un giro di vite sulle rivolte in carcere e reati commessi vicino alle stazioni, ancora una stretta sulla cannabis light, truffe agli anziani. Sono alcuni dei punti cardine del decreto, un provvedimento di 39 articoli che ha recepito gran parte del ddl in materia risalente al 2023 approvato in via definitiva al Senato mercoledì scorso con 109 voti favorevoli e 69 contrari. Il Senato lo ha approvato, blindato dalla fiducia, a sei giorni dalla deadline per la conversione in legge.
Ecco nel dettaglio tutte le norme introdotte dal Decreto Sicurezza
Occupazioni delle case. fino a 7 anni di carcere
Per le persone che si renderanno responsabili dell’occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui – e delle pertinenze, come garage e cantine — prevista la reclusione da due a sette anni. La normativa prevede anche l’avvio di una procedura d’urgenza per il rilascio del bene e la sua riconsegna ai legittimi proprietari. Per gli occupanti che decidono di collaborare con le autorità all’accertamento dei fatti e lasceranno volontariamente l’immobile prevista la non imputabilità. Punito anche chi si appropria di un immobile destinato a domicilio altrui o di sue pertinenze con artifizi o raggiri ovvero cede ad altri l’immobile occupato e il delitto è punito a querela della persona offesa. Si procede d’ufficio se il fatto è commesso nei confronti di persona incapace, per età o per infermità.
Rivolte in carcere e nei CPR
Arriva il nuovo reato di di «rivolta all’interno di un istituto penitenziario» per chi istiga alla disobbedienza delle leggi se il fatto è commesso all’interno di un istituto penitenziario o attraverso scritti o comunicazioni dirette a persone detenute e prevede la punibilità con la reclusione da 1 a 5 anni. Punite anche le condotte di resistenza passiva, le condotte di promozione, organizzazione o direzione e partecipazione a una rivolta consumata all’interno di un istituto penitenziario da tre o più persone riunite, mediante atti di violenza o minaccia, tentativi di evasione o atti di resistenza anche passiva che impediscono il compimento degli atti d’ufficio o del servizio necessari alla gestione dell’ordine e della sicurezza
Stretta sulla Cannabis Light
Stop alla coltivazione e alla vendita delle infiorescenze, anche di cannabis a basso contenuto di Thc, per usi diversi da quelli industriali consentiti. Il commercio o la cessione di infiorescenze viene punito con le norme del Testo Unico sulle Sostanze Stupefacenti, parificando, dunque, la cannabis light a quella non light. Inserita nel decreto legge, nell’ambito delle coltivazioni lecite, la produzione agricola di semi destinati agli usi consentiti dalla legge entro i limiti di contaminazione stabiliti dal ministro della Salute con decreto. Controlli sono affidati al Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri.
Aggravante contro i No-Tav e No-Ponte
Arriva l’aggravante per la violenza o la minaccia a un pubblico ufficiale se commessa per impedire la realizzazione di un’opera pubblica strategica. Nel testo del Dl le infrastrutture sono quelle «destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici».
Reati in treno o nelle stazioni
Giro di vite per chi commette reati nei dintorni delle stazioni ferroviarie, all’interno o nelle immediate vicinanze delle stazioni ferroviarie o delle metropolitane o sui treni. Nel dettaglio è stata prevista una nuova circostanza aggravante per i delitti dolosi contro la vita e l’incolumità pubblica e individuale, la libertà personale e il patrimonio commessi all’interno o nelle vicinanze di stazioni ferroviarie e delle metropolitane o anche sui convogli
Detenute madri e carcere
Diventa facoltativo l’attuale obbligo di rinvio della pena per le donne in gravidanza e le madri con figli sotto i 3 anni che andranno, comunque, negli Icam, gli istituti a custodia attenuata.
Accattonaggio con minori e truffe agli anziani
Sale da 14 a 16 anni l’età per la quale viene punito l’impiego di minori nell’accattonaggio e aumenta da 3 a 5 anni la pena massima. Pene più severe anche per le truffe ai danni delle persone anziane con il rafforzamento degli strumenti di deterrenza e di repressione, mediante l’introduzione di una specifica ipotesi di truffa aggravata che prevede da due a sei anni di reclusione e multa da 700 a 3mila euro con arresto in flagranza.
Tutela legale delle Forze dell’ordine e armi senza licenze
Raddoppio delle spese legali, con tetto fino a 10mila euro, per forze dell’ordine, forze armate o agenti indagati per fatti inerenti al servizio. Gli agenti di Pubblica sicurezza potranno portare alcune armi senza licenza quando non sono in servizio.
Novità per gli 007
Si rendono permanenti alcune norme di garanzia per gli agenti dei Servizi tra cui la non punibilità di condotte come la partecipazione e “direzione o organizzazione di associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico”.
Il blocco Stradale diventa reato
Da illecito amministrativo e reato punibile con il carcere fino a 1 mese per chi blocca da solo una strada o una ferrovia e da 6 mesi a 2 anni se il reato è commesso da più persone riunite.
Edifici pubblici imbrattati
Cambia il reato di deturpamento o imbrattamento di cose altrui con il potenziamento della difesa dei beni mobili e immobili adibiti all’esercizio di funzioni pubbliche: se avviene su ‘beni mobili o immobili pubblici, con l’obiettivo di ‘ledere l’onore, il prestigio o il decoro’ si rischia fino a 1 anno e 6 mesi e la multa fino a 3mila euro.
Bodycam
Sì alle bodycam per le forze di polizia impegnate nel mantenimento dell’ordine pubblico anche se non come dotazione obbligatoria. Si prevede anche la possibilità di usare la videosorveglianza nei luoghi in cui vengono trattenute persone sottoposte a restrizione della libertà personale.
Esteso il DASPO urbano
Il Daspo urbano, il divieto di frequentare determinate aree delle città, si estende a chi è stato denunciato o condannato, anche con sentenza non definitiva, nei 5 anni precedenti, per delitti contro la persona o contro il patrimonio commessi nei dintorni di infrastrutture ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano.
Sim ai migranti
Per vendere schede Sim ai migranti extra-Ue basterà che gli stranieri esibiscano un semplice documento di riconoscimento: il decreto legge non prevede, come faceva il Ddl, l’obbligo di esibire un titolo di soggiorno valido. Per chi non osserva i doveri di identificazione, si prevede la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. Introdotta la pena accessoria dell’incapacità di contrarre con gli operatori per un tempo da fissarsi tra i sei mesi e i due anni ai condannati per il reato di sostituzione di persona, commesso con la finalità di sottoscrivere un contratto per la fornitura di telefonia mobile.
Tutor per le vittime di usura
Armi e ordigni: pene severe a chi insegna a fabbricarle
La detenzione di materiale contenente istruzioni per commettere atti di terrorismo viene punita da due a sei anni di carcere. Colpito più severamente di ora chi fornisce informazioni per la preparazione e l’utilizzo di armi e ordigni di tutti i tipi, compresi quelli composti da sostanze chimiche e batteriologiche, sfruttando qualsiasi canale anche web. Le nuove norme anti-terrorismo possono essere applicate anche al traffico di droga, criminalità organizzata, contraffazione e immigrazione clandestina. Puniti i titolari di noleggio veicoli senza conducente che ometteranno di comunicare alle autorità i dati dei clienti, per non consentire alle forze dell’ordine di incrociarli con le informazioni in loro possesso.
Revoca della cittadinanza
Il decreto prevede la revoca della cittadinanza italiana in caso di condanna definitiva per i reati di terrorismo, eversione e altri gravi reati. La norma stabilisce che non si può procedere alla revoca nel caso in cui l’interessato non possieda un’altra cittadinanza. Inoltre, si estende da 3 a 10 anni dal passaggio in giudicato della sentenza di condanna il termine per poter adottare il provvedimento di revoca.


















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