Area Urbana
degrado a cosenza
Cosenza: degrado, paura e assenza di sicurezza alle porte dalla città vecchia
Nell’area del fiume Busento, all’ingresso del centro storico, crescono degrado, mancanza di sicurezza e assenza di controlli: tra rifiuti, atti vandalici e occupazioni notturne

COSENZA – Degrado e mancanza di sicurezza nell’area d’ingresso alla parte storica della città, nei pressi del fiume Busento, ormai sembrano essere una routine. La zona in questione è ormai diventata una vera e propria zona franca, dopo le 17 il lungo fiume è ostaggio di balordi che oltre a buttare bottiglie di birra in riva al fiume, e ad orinare per strada, fanno scoppiare petardi. A quest’ora i passanti rinunciano alla tradizionale passeggiate.

Un’auto incidentata e forse non funzionante è stata parcheggiata con una ruota sul marciapiede, alcuni di loro partono a razzo con auto di grossa cilindrata e scorrazzano indisturbati lungo tutta via Lungo Crati sostenuta. La sera nuclei familiari rientrano nei furgoni e nelle macchine dove trascorrono la notte. Al mattino le zone antistante diventano delle vere e proprie latrine all’aperto. Tutto questo succede a pochi passi dalla zona che ospiterà il futuro Museo d’Arte Contemporanea e Moderna. Nei giorni scorsi avevamo già segnalato la presenza di bottiglie di birra abbandonate lungo il fiume, poi raccolte dagli operatori delle cooperative sociali a seguito della nostra denuncia. Bottiglie che sono nuovamente “ricomparse”.

Degrado città vecchia. Residenti e i commercianti, assaliti da un senso di abbandono
I residenti e i commercianti sembrerebbero essere ormi rassegnati, assaliti dalla paura e da un senso di abbandono. Qui è come se l’amministrazione comunale avesse rinunciato al proprio ruolo di presidio e tutela del territorio. L’assenza di controlli, soprattutto negli orari più critici, la mancanza di interventi e il silenzio delle istituzioni, contribuiscono a consolidare l’idea di un territorio lasciato a sé stesso. Non si tratta più solo di decoro urbano, ma di sicurezza. Se un ambiente degradato non viene curato, alimenta degrado sociale e criminalità.

Servono interventi concreti e immediati: controlli più frequenti e mirati, una pulizia costante e programmata, ma soprattutto una presenza visibile e costante delle forze dell’ordine. Non bastano operazioni saltuarie o promesse: serve un piano chiaro e preciso, in grado di riportare serenità e tranquillità.


















Social