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Denise Cosco e Lea Garofalo, all’Unical la memoria diventa un progetto educativo

Denise Cosco e Lea Garofalo, all’Unical la memoria diventa un progetto educativo

Memoria, testimonianza e impegno civile al centro del nuovo percorso di Pedagogia dell’Antimafia dell’Unical, dedicato a Denise Cosco e al ricordo di Lea Garofalo

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RENDE – Dalle ferite dei territori può nascere una nuova idea di comunità. È il nuovo corso di Pedagogia dell’Antimafia e del suo percorso educativo promosso all’Università della Calabria, avviato presso l’Aula Solano e giunto al suo sedicesimo anno, dal professore Giancarlo Costabile, con un messaggio forte: dedicato a Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, morta lo scorso 10 settembre all’età di 35 anni lanciandosi dal palazzo in cui viveva.

Denise Cosco e Lea Garofalo, all’Unical la memoria diventa un progetto educativo

Pedagogia dell’Antimafia: nel segno di Denise Cosco

Denise, aveva la stessa età che aveva sua madre Lea quando fu assassinata dal suo ex compagno Carlo Cosco che non accettava la sua scelta, quella  di collaborare con la giustizia. “ Con questo manifesto educativo, dedicato a Denise Cosco, – ha spiegato il professore Giancarlo Costabile – vogliamo provare ad affermare la memoria, il senso della testimonianza e quindi un progetto di antimafia militante, Denise, lea Garofalo e le 110 vittime innocenti di mafia, sono un patrimonio educativo dell’Italia migliore, pertanto non possono e non debbono essere dimenticate”. Un corso dedicato anche alla memoria del professore Fortunato Maria Cacciatore, giovane collega prematuramente scomparso.

Denise Cosco e Lea Garofalo, all’Unical la memoria diventa un progetto educativo

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