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Depurazione: firmato l’appalto da 26,5 milioni per Castrovillari e per l’area del Pollino

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Depurazione: firmato l’appalto da 26,5 milioni per Castrovillari e per l’area del Pollino

Il contratto per il nuovo servizio di depurazione è stato sottoscritto in Cittadella tra il Consorzio Integra e il subcommissario Antonino Daffinà. Cantiere al via entro pochi giorni, e i lavori si concluderanno in 20 mesi. Il sistema comprende i comuni di Castrovillari, Civita, Frascineto e San Basile

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depurazione - Daffinà

CASTROVILLARI (CS) – È stato sottoscritto ieri mattina, il contratto d’appalto per i lavori di adeguamento ed ottimizzazione dello schema di depurazione di Castrovillari. A firmare l’accordo il “Consorzio Integra Soc. Coop.”, impresa aggiudicataria, e il subcommissario alla depurazione Antonino Daffinà. Un’opera imponente dal valore complessivo di 26,5 milioni di euro – circa 19,5 milioni per lavori e 7 milioni per somme a disposizione della stazione appaltante – che sarà realizzata in non più di 20 mesi. Grazie al ribasso del 19,1% offerto in gara, i lavori avranno un costo di circa 16,1 milioni di euro.

Depurazione, gara partecipata e accelerazione decisiva

Alla procedura hanno preso parte 22 imprese. L’iter ha registrato una significativa accelerazione da parte della struttura commissariale guidata da Fabio Fatuzzo e, in Calabria, da Tonino Daffinà. Nel giro di pochi mesi sono stati approvati il progetto esecutivo – nella scorsa primavera – e l’aggiudicazione dei lavori in autunno, relativi a uno degli agglomerati più ampi su scala regionale. L’intento è di superare il gap legato alla procedura d’infrazione comunitaria, alla luce delle sentenze di condanna già emesse dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, e liberare il territorio da una criticità che si trascina da anni.

impianto depurazione acque reflue

L’intervento rientra nell’Accordo di Programma Quadro rafforzato “Depurazione delle Acque”, siglato nel 2013, che disciplinava il finanziamento CIPE 60/2012 e individuava il Comune di Castrovillari quale soggetto attuatore. Inizialmente l’opera aveva un costo di 8 milioni di euro, di cui 5,6 milioni di risorse pubbliche e 2,4 milioni tramite project financing. Successivamente, grazie a interventi sul quadro macroeconomico e alla validazione del Rup, l’ingegner Giulio Palma, il progetto è stato aggiornato fino all’importo complessivo di 26,5 milioni, divenuti 16,1 milioni al momento dell’aggiudicazione.

Determinante l’assegnazione di risorse aggiuntive del Governo sulla programmazione Fsc 2021-2027, che ha consentito al commissario unico Fabio Fatuzzo e al subcommissario Antonino Daffinà, con il supporto tecnico di Sogesid, di autorizzare l’appalto complessivo.

Gli interventi: reti, impianti e nuovi depuratori

Il nuovo sistema servirà un’area omogenea che comprende i comuni di Castrovillari, Civita, Frascineto e San Basile. Tra gli interventi principali:

– completamento della rete fognaria di Castrovillari (San Rocco);
– nuova rete fognaria per la zona sud del centro del Pollino, collegata al depuratore di Camarelle;
– realizzazione di condotte a gravità per le piogge intense;
– collegamento della fognatura di San Basile al nuovo impianto;
– dieci impianti di sollevamento, quattro nuovi e sei ristrutturati;
– interventi su cinque depuratori, con due nuovi impianti tra Castrovillari (Camarelle) e San Basile.

Daffinà: “Abbiamo smosso le acque in modo concreto”

Nel corso della firma, Tonino Daffinà ha dichiarato: “E’ evidente –ha spiegato ieri Tonino Daffinà, nel sottoscrivere il contratto di aggiudicazione con l’impresa appaltatrice – che la struttura subcommissariale abbia in modo concreto contribuito a smuovere le acque, rispetto ad un’opera di estrema complessità, su una delle aree più vaste e delicate della nostra regione”.

“In questo caso – conclude – porteremo a termine un’opera complessa ma fondamentale di migliorare il sistema della depurazione in Calabria con l’obiettivo di venire a capo della procedura d’infrazione dell’Ue –conclude il sub-commissario Antonino Daffinà –ma soprattutto per dare respiro ad aree interne della nostra regione, che presentano serie necessità sul fronte dello smaltimento dei fanghi. L’intervento di Castrovillari, peraltro, rappresenta un nuovo significativo passo in avanti, sul territorio cosentino, la provincia più vasta della nostra Calabria, che ci vede impegnati su diversi fronti, da San Giovanni in Fiore a Mongrassano“.

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