Calabria
LA RITORSIONE
Devastante incendio in un autodemolitore a Monza, arrestati 2 calabresi. Rogo appiccato per intimidire i titolari
Svolta nell’inchiesta sul rogo dell’autodemolitore New Crimo a Monza: arrestati due vibonesi. Per la DDA di Milano fu un avvertimento mafioso dopo una collaborazione con la giustizia

MONZA – Un devastante incendio, decine di automobili ridotte in cenere e danni materiali che sfiorano i 250mila euro. A quasi un anno dal devastante incendio che il 18 ottobre 2025 aveva colpito l’autodemolitore della società New Crimo srl in viale delle Industrie a Monza, la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Milano ha chiuso il cerchio sui presunti responsabili. Dietro quello che sembrava un atto vandalico si celava in realtà una gravissima ritorsione aggravata dal metodo mafioso.
Venerdì 9 ottobre, la Squadra Mobile di Monza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla gip di Milano Lorenza Pasquinelli, su richiesta del pubblico ministero Paolo Storari, nei confronti di due uomini originari di Vibo Valentia. Entrambi sono ritenuti gli esecutori materiali del rogo e devono rispondere del reato di concorso in incendio doloso con l’aggravante mafiosa.
Devastante incendio alla New Crimo e i danni da 250mila euro
La sera del 18 ottobre 2025 un violentissimo rogo aveva avvolto l’area di stoccaggio della New Crimo, provocando una serie di esplosioni e la distruzione di decine di vetture. L’incendio aveva causato una grave emergenza ambientale per la qualità dell’aria nella zona industriale monzese.
Secondo la denuncia presentata da Pietro Mottadelli, titolare dell’azienda, i danni stimati oscillavano tra i 150mila e i 250mila euro. A rendere ancora più sospetto il quadro, l’attività era stata persino bersaglio di un furto nelle ore immediatamente successive al disastro. Le indagini della Polizia di Stato si sono avvalse di un articolato impianto probatorio composto da intercettazioni telefoniche ed ambientali, tracciamenti e localizzazioni satellitari GPS, analisi dei snodi di videosorveglianza della zona e testimonianze e riscontri sul campo
Il movente: la vendetta dopo le indagini sul riciclaggio auto
L’aspetto fondamentale emerso dalle 74 pagine dell’ordinanza cautelare riguarda il movente della ritorsione. Oltre ai due arrestati, risultano iscritto nel registro degli indagati anche un 49 anni, residente a Vimercate, indicato dagli inquirenti come il presunto mandante, e un 59enne accusato di aver fatto da tramite per reclutare i due esecutori materiali. La vicenda affonda le radici in un precedente procedimento giudiziario avviato nel 2023 dalla Procura di Monza su un presunto giro di riciclaggio di auto e truffe bancarie. Nel gennaio 2025, Arena, Mottadelli e il figlio di quest’ultimo erano stati raggiunti da misure cautelari per associazione a delinquere.
Secondo la ricostruzione della DDA, il 49enne avrebbe maturato un profondo rancore verso la famiglia Mottadelli per via del differente trattamento cautelare ricevuto: l’imprenditore e il figlio avevano infatti ottenuto una scarcerazione precoce dopo aver scelto di collaborare con la magistratura, ammettendo le proprie responsabilità e ricostruendo la rete di illeciti.
«Un avvertimento mafioso» per condizionare il processo
Per la magistratura inquirente, la spedizione punitiva contro la New Crimo non è stata una semplice vendetta economica, ma un vero e proprio atto d’intimidazione di stampo mafioso. La gip Lorenza Pasquinelli ha evidenziato nell’ordinanza la «chiara valenza intimidatoria» del gesto, definendolo un esplicito “avvertimento” pianificato per spingere l’imprenditore e la sua famiglia a ritrattare o ridimensionare le proprie dichiarazioni nelle successive fasi dibattimentali del processo.
Con l’esecuzione delle ultime misure cautelari, l’indagine ha fatto luce sull’intera filiera organizzativa ed esecutiva dell’attacco. Il procedimento versa attualmente nella fase delle indagini preliminari e, per tutti gli indagati, vige il principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale condanna definitiva.



















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