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L’idea per salvare i dialetti: Domenico Corchiola «è la Calabria che insegna all’intelligenza artificiale”

Calabria

L'INTERVISTA

L’idea per salvare i dialetti: Domenico Corchiola «è la Calabria che insegna all’intelligenza artificiale”

Ospite della trasmissione Fatti Vivi su RLB, l’ingegnere informatico Domenico Corchiola ha presentato il progetto AI Calabria, una piattaforma che coinvolge cittadini, scuole ed emigrati nella raccolta del patrimonio linguistico della regione

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Domenico Corchiola IA Dialetti 01

LUZZI (CS) – Far parlare un chatbot in dialetto calabrese; da questa intuizione, nata durante un confronto tra sviluppatori informatici, che ha preso forma AI Calabria, il progetto illustrato ai microfoni di Fatti Vivi su RLB dall’ingegnere informatico Domenico Corchiola, originario di Luzzi.

Intelligenza Artificiale e dialetti, Corchiola «un’idea nata quasi per gioco»

«L’idea nasce durante una fissata informatici dove questi professionisti che lavorano sempre per gli altri ogni tanto si riuniscono e chiaramente non possono parlare d’altro che di informatica. Quella sera decidiamo così per scherzo di far parlare un chatbot come ChatGPT invece che nell’italiano classico in dialetto». Da lì, però, è emersa subito una difficoltà: «Ci rendiamo conto il primo ostacolo che il dialetto calabrese in realtà come lingua non esiste. Perché a Luzzi si parlano tre dialetti, c’è il dialetto di Cosenza, c’è il dialetto di Reggio, passi una vallata e il dialetto cambia».

Domenico Corchiola IA Dialetti 03

Un archivio costruito dai cittadini calabresi

Da quella constatazione è nato un cambio di prospettiva: «abbiamo cambiato il paradigma: invece di inventarci un’intelligenza artificiale da interrogare, ci facciamo interrogare da un’intelligenza artificiale». È così che è nato il portale ai.calabria.it, un archivio pubblico che punta a raccogliere parole, pronunce e varianti linguistiche dei 404 Comuni calabresi, coinvolgendo anche le comunità arbëreshe, grecaniche, occitane, i calabresi emigrati e le persone con disabilità.

ASCOLTA L’INTERVISTA

Il funzionamento è semplice e pensato come un gioco: «esistono due modi di contribuire, o se non hai proprio voglia di stressarti perché sei al mare, ti fai chiedere dall’intelligenza artificiale che cosa vuole sapere, quindi ti dice il vocabolo e tu gli dici come si dice forchetta nel tuo dialetto». Dietro questa modalità ludica, spiega l’ing. Corchiola, «c’è una piattaforma scientifica» che permette di creare «un archivio assolutamente pubblico» consultabile da tutti. Un progetto che ha anche due “testimonial”: Bergamotta ed Enotrio.

Bergamotta ed Enotrio

“Da soli non ci riusciamo, ma insieme sì”

Il progetto punta non solo alla conservazione del patrimonio linguistico, ma anche a creare una rete di partecipazione tra cittadini, scuole e comunità all’estero. Ogni contributo viene georeferenziato e confluisce in un archivio che consente di confrontare le varianti lessicali dei diversi territori calabresi.

Domenico Corchiola IA Dialetti 02

In chiusura dell’intervista, Corchiola ha lanciato un appello alla partecipazione collettiva: «Noi pensiamo che da soli, da solo, nessuno ci può riuscire. Tutti insieme possiamo dimostrare che possiamo salvare il nostro patrimonio linguistico». Un messaggio che racchiude la filosofia del progetto: non un’intelligenza artificiale che sostituisce la memoria delle persone, ma una tecnologia che la custodisce grazie al contributo di un’intera comunità.

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