Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Dializzati in Calabria: allarme sulla gestione dei centri, Aned «non siano trattati come merce di scambio»

Calabria

Dializzati in Calabria: allarme sulla gestione dei centri, Aned «non siano trattati come merce di scambio»

La gestione dei dializzati in Calabria e le critiche di Aned all’inerzia della Regione. Preoccupazione per i trapianti di rene: aumento dei pazienti e costi in crescita

Pubblicato

il

Dialisi - dializzati

CATANZARO – La gestione dei soggetti dializzati in Calabria torna al centro del dibattito, tra preoccupazioni per l’esternalizzazione dei centri e il calo dei trapianti di rene. Le recenti cronache romane, che hanno riportato situazioni di precarietà dei pazienti, amplificano lo stato di ansia tra chi dipende quotidianamente dalla dialisi. E’ quanto sottolinea Pasquale Scarmozzino, coordinatore nazionale di Aned – Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e trapianto.

“I dializzati non vengano trattati come merce di scambio”

“Il commissario alla sanità calabrese avrebbe la possibilità di prevenire che i dializzati vengano trattati “come merce di scambio”, bloccando le richieste di accreditamento da parte di terzi e i progetti di nuovi centri dialisi gestiti in modo discutibile. La denuncia prende spunto dai dati: dove la dialisi è più privatizzata, aumentano i dializzati, diminuiscono i trapianti e si riducono le dialisi domiciliari, come dimostrato dalla Regione Campania. La storia dimostra l’efficacia della dialisi pubblica italiana, che garantisce trattamenti salvavita per decenni, a differenza di Paesi come gli Stati Uniti dove la sopravvivenza media è molto più bassa. Per questo, secondo i critici, l’esternalizzazione della dialisi pubblica rappresenterebbe un grave errore.

Le proteste “situazione moralmente avvilente”

Riguardano anche la delibera nr. 524 del 7 novembre, firmata dalla commissaria Monica Calamai, relativa alla progettazione e gestione dell’unità operativa di dialisi nell’ospedale di Crotone. A un mese dalla denuncia, la Regione non avrebbe ancora bloccato la procedura, suscitando ulteriori timori tra i pazienti e le associazioni.

Parallelamente, il settore dei trapianti di rene registra criticità: il Coordinatore del Centro Regionale Trapianti Gianluigi Zaza ha rassegnato le dimissioni dopo meno di un anno in carica. I dati CNT aggiornati al 30 novembre mostrano un arretramento significativo: in Calabria nel 2025 sono stati effettuati solo 7,6 trapianti di rene per milione di popolazione, contro una media nazionale di 30,2. Il risultato è un aumento di 46 nuovi dializzati, con un costo annuo stimato di 2,3 milioni di euro.

La prevalenza dei dializzati in Calabria è salita da 684 a 850 pazienti per milione di popolazione, evidenziando le criticità nella gestione della nefrologia, dialisi e trapianti. Le associazioni denunciano il silenzio e l’inerzia del Commissario Occhiuto, definendo la situazione “moralmente avvilente” e un pericolo per la continuità e qualità delle cure.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social