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Disastro ambientale di Scala Coeli, la denuncia: “Cariati non si è ancora costituita parte civile”

Ionio

Disastro ambientale di Scala Coeli, la denuncia: “Cariati non si è ancora costituita parte civile”

Alla prima udienza davanti al GUP di Castrovillari, Legambiente e i Comuni di Scala Coeli e Crucoli hanno scelto di costituirsi parte civile nel procedimento sul disastro ambientale del 22 giugno 2023. Le Lampare sollecitano invece il Comune di Cariati a dare seguito alla delibera consiliare del gennaio 2025 e a tutelare in sede giudiziaria gli interessi della comunità

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CARIATI (CS) – “Nella prima udienza davanti al G.U.P. del Tribunale di Castrovillari sul disastro ambientale del 22 giugno 2023 a Scala Coeli, Legambiente – dal circolo Nicà alla regionale e alla nazionale – si è costituita parte civile, sottolineando la gravità delle conseguenze subite dal territorio e dagli ecosistemi”. Lo dichiara in una nota il gruppo consiliare Lampare Basso Jonio Cosentino. “Così come il Comune di Scala Coeli, anche la Giunta Comunale di Crucoli, in data 11 settembre 2026, si è attivata per costituirsi parte civile. Ad oggi, invece, non risulta ancora costituito parte civile il Comune di Cariati nonostante gli impegni assunti formalmente e anche pubblicamente.

discarica-scala-coeli bonifica percolato 01

Tocca ricordare che il Consiglio Comunale di Cariati del 29 gennaio 2025, all’unanimità dei voti (assente solo la consigliera Katja Maria Sapia), ha deliberato “di dar mandato alla Giunta Comunale per l’assunzione di iniziative tendenti a sollecitare la revoca da parte della Regione Calabria dell’autorizzazione AIA 4180/201O e di conseguenza la revoca del Decreto di ampliamento n° 14284 del 20 novembre 2011 che autorizzava la discarica in località Pipino di Scala Coeli all’ampliamento delle proprie attività per quel che concerne i rifiuti non pericolosi, nonché a costituirsi parte civile nell’instaurando processo penale”.

Nonostante le successive sollecitazioni, arrivate dal gruppo consiliare “Lampare” e da Legambiente stessa, la Giunta Comunale capeggiata dal sindaco FF Cataldo Minò, al momento, non ha deciso di dare conseguenza al deliberato consiliare. Da quello che risulta, la Giunta Comunale di Cariati, pare non abbia nominato neanche un legale, scegliendo così, al momento, di omettere l’atto pubblico deliberato dal Consiglio Comunale. Un’assenza che pesa e per cui ci auguriamo si correrà subito ai ripari.

disastro ambientale scala coeli

All’interno del procedimento giudiziario, pesa anche l’assenza della Regione Calabria che avrebbe già dovuto revocare l’autorizzazione, chiudere definitivamente la discarica e predisporre la tanto attesa bonifica con il ripristino dei luoghi. Tuttavia, pur essendo l’Ente responsabile, la Regione Calabria, al momento, non si è vista.

SEQUESTRO-SCALA-COELI

Nelle indagini preliminari le persone che vivono questi territori sono state indicate come persone offese e la mancata costituzione rischia di lasciare scoperti gli interessi delle comunità che hanno subito danni ambientali, economici e d’immagine. Per questo, alla luce dell’avvio del procedimento giudiziario, della costituzione di Legambiente, del Comune di Scala Coeli e quella appena deliberata del Comune di Crucoli, si rinnova con forza la richiesta al Comune di Cariati di procedere immediatamente alla costituzione di parte civile, come promesso alla cittadinanza e come deliberato dal Consiglio Comunale, nel rispetto e per la tutela del territorio.

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