Calabria
Discarica a cielo aperto: 11mila metri quadri e 70 metri cubi di rifiuti. Trovato anche Eternit
L’operazione della Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di una vasta area adibita a discarica abusiva. Tra i materiali rinvenuti anche un ingente quantitativo di Eternit, considerato altamente pericoloso per la salute e l’ambiente

VIBO VALENTIA – Una vera e propria discarica abusiva situata alle porte di Vibo, all’interno della quale erano stati accumulati ingenti quantitativi di materiali senza alcuna misura di sicurezza o protezione ambientale. La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha intensificato le attività di monitoraggio e controllo sull’intero territorio vibonese, con particolare attenzione alla gestione dei rifiuti e alle attività connesse ai cantieri e agli appalti pubblici e privati.
La discarica scoperta durante i controlli nei cantieri
Nel corso delle verifiche effettuate sulla cantierizzazione locale, i finanzieri di Vibo hanno riscontrato diversi casi di gestione non conforme di rifiuti provenienti da attività edilizie. Gli accertamenti hanno condotto alla scoperta della discarica nella quale sono stati rinvenuti circa 70 metri cubi di rifiuti di varia natura, tra cui un rilevante quantitativo di Eternit, materiale contenente amianto e classificato come rifiuto pericoloso.

L’operazione è stata condotta con il supporto tecnico del personale dell’Arpacal. Secondo quanto accertato dagli investigatori, i materiali risultavano depositati senza alcuna precauzione e in violazione delle disposizioni previste dalla normativa ambientale. La presenza dell’Eternit desta particolare preoccupazione per i potenziali rischi legati alla dispersione delle fibre di amianto nell’ambiente, con possibili conseguenze per la salute pubblica.
Alla luce degli elementi raccolti durante le indagini, la Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha condiviso l’impostazione investigativa dei Finanzieri e ha richiesto al Tribunale l’emissione di un provvedimento cautelare. Il Tribunale di Vibo Valentia ha quindi disposto il sequestro preventivo dell’area interessata, una superficie di circa 11.000 metri quadrati utilizzata come discarica abusiva.




















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