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Nasce il primo Distretto Turistico della Calabria: è quello del Basso Tirreno Cosentino

Tirreno

Nasce il primo Distretto Turistico della Calabria: è quello del Basso Tirreno Cosentino

Riconosciuto ufficialmente dalla Regione Calabria, comprende 16 Comuni, istituzioni e imprese che lavoreranno insieme per lo sviluppo turistico dell’area compresa tra Amantea e Cetraro

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Distretto Turistico Basso Tirreno Cosentino

COSENZA – Si apre una nuova fase per l’organizzazione del turismo sul Tirreno. La Regione Calabria, infatti, ha riconosciuto ufficialmente il primo Distretto Turistico della Calabria. Su tratta di quello del Basso Tirreno Cosentino.

Distretto Turistico della Calabria: si parte con il Basso Tirreno Cosentino

Su proposta dell’Assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese, la Giunta Regionale, presieduta dal Presidente Roberto Occhiuto che da tempo punta la sua politica sul rilancio del turismo, ha infatti riconosciuto, ai sensi della L.R. 2/2019, il Distretto Turistico del Basso Tirreno Cosentino, che interessa l’area compresa tra Amantea e Cetraro. Il provvedimento rappresenta il risultato di un percorso di confronto e collaborazione che ha visto la costruzione di un ampio partenariato pubblico-privato, con il coinvolgimento di 16 Comuni del territorio, consorzi turistici, Gal, associazioni di promozione, pro loco e operatori del settore.

L’obiettivo raggiunto è il frutto di un dialogo costante con il Dipartimento Turismo della Regione Calabria, che svolge il ruolo centrale di programmazione e coordinamento delle politiche turistiche regionali. In questo quadro, i Distretti Turistici si configurano come strumenti utili e funzionali alla piena attuazione delle strategie regionali, favorendo una maggiore capacità organizzativa e progettuale dei territori.

Distretto Turistico Basso Tirreno Cosentino

Il territorio interessato comprende importanti attrattori come il Santuario di San Francesco di Paola, le Terme Luigiane, tre porti turistici e numerosi borghi storici di grande pregio, tra cui Fiumefreddo Bruzio e Aiello Calabro, oltre a un patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico di grande valore.

Gli obiettivi del primo distretto turistico

Il Distretto nasce con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo turistico unitario e integrato della destinazione, rafforzando il coordinamento tra istituzioni e operatori e valorizzando in modo sistemico le risorse del territorio. Tra le priorità vi saranno il potenziamento dell’offerta turistica, la creazione di nuovi prodotti e itinerari, la destagionalizzazione dei flussi, il miglioramento dei servizi per i visitatori – con particolare attenzione ai sistemi di mobilità turistica sostenibile e di collegamento tra costa, borghi e attrattori del territorio – e il rafforzamento delle attività di promozione e commercializzazione sui mercati nazionali e internazionali, in una prospettiva orientata ai principi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla digitalizzazione dell’offerta turistica e alle strategie di marketing territoriale, con l’obiettivo di rendere il Basso Tirreno Cosentino sempre più competitivo e attrattivo.

Il nuovo Distretto si configura quindi come uno strumento di Destination Management Organization (DMO), basato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità locali e orientato a rafforzare, in stretta sinergia con la Regione Calabria, l’organizzazione, la gestione e lo sviluppo della destinazione turistica.

Una nuova fase per il turismo

«Il riconoscimento del Distretto Turistico del Basso Tirreno Cosentino è il risultato di un lavoro condiviso tra istituzioni, imprese e associazioni del territorio – dichiara Cosimo De Tommaso, sindaco di San Lucido, Ente Capofila del partenariato. – Ora si apre una nuova fase da costruire in stretta sinergia con la Regione Calabria per rafforzare l’organizzazione della destinazione e generare nuove opportunità di sviluppo».

Distretto Turistico Basso Tirreno Cosentino

Il riconoscimento regionale segna quindi l’avvio di una nuova fase per il turismo del Basso Tirreno Cosentino, fondata su una visione organica e sistemica dello sviluppo della destinazione, capace di superare la frammentazione delle iniziative locali e di rafforzare la collaborazione tra territori.

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