Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Dopo il Crati esonda anche il Coscile. Stasi: «Stiamo evacuando le case»

Ionio

ANCORA EMERGENZA

Dopo il Crati esonda anche il Coscile. Stasi: «Stiamo evacuando le case»

Il sindaco ha fatto sapere che sono in atto sopralluoghi lungo la valle del torrente Coscile, a monte di Apollinara. Qui il fiume è esondato “in almeno un punto. L’acqua potrebbe raggiungere l’abitato di Apollinara”

Pubblicato

il

Crati - Coscile Corigliano Rossano maltempo ristori

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Non è ancora conclusa l’emergenza maltempo in Calabria. Dopo l’esondazione del Crati negli scorsi giorni, nella giornata odierna anche il Coscile ha rotto gli argini almeno in un punto. A comunicarlo è il sindaco Flavio Stasi tramite i social. 

“Informo la popolazione che stiamo facendo sopralluoghi lungo la valle del torrente Coscile, a monte di Apollinara, dove il livello del Coscile è alto ed è esondato in almeno un punto – dice il primo cittadino di Corigliano Rossano – L’acqua potrebbe raggiungere l’abitato di Apollinara”.

Crati - Coscile Corigliano Rossano

Il Coscile rompe gli argini, al via l’evacuazione

Motivo questo che ha spinto Stasi a mettere in sicurezza la zona predisponendo l’evacuazione delle abitazioni. “In via precauzionale si ordina quindi la messa in sicurezza e l’evacuazione delle case sul lato sinistro, andando verso valle, della SP178 (via lago d’Iseo, via lago di Como ed a seguire) e le abitazioni che insistono lungo la provinciale anche a monte di Apollinara, fin quando come Protezione Civile non saremo sicuri che l’esondazione non riguarderà l’abitato”. Il sindaco richiede la massima attenzione verso tutto l’abitato di Apollinara.

Già ieri Stasi, per ragioni precauzionali, a seguito di alcuni sopralluoghi effettuati, aveva deciso di sospendere temporaneamente la didattica del plesso scolastico di Apollinara.

Esondazione del Crati, interventi su 6 tratti

L’esondazione del Coscile, arriva dopo quella del Crati ha messo in ginocchio i territori di Cassano Ionio e Corigliano. In un primo momento erano quattro le rotture degli argini riscontrate. Oggi il sindaco Stasi ha fatto sapere che gli interventi sui tratti di argine crollati sono stati già sei “e stiamo intervenendo sul sesto”.
Crati - Coscile Corigliano Rossano

Stiamo rafforzando il tratto dietro l’abitato di Thurio, dove eravamo già intervenuti nel 2021 evitando un primo crollo. Ne stiamo evitando altri, visto che in questi anni 8 milioni di euro sono rimasti ignobilmente fermi. Stiamo proteggendo gli argini a monte di Apollinara, sia lato destro che sinistro, in tratti segnalati decine di volte, prima che accada il peggio. L’argine è tutto un colabrodo: può crollare ovunque” aveva detto Stasi solo poco prima dell’esondazione.

“Servono ristori immediati”

Stiamo allontanando l’acqua da abitati, aziende, strade con fossi e canali, e ripristinando viabilità portate in mare, fino a notte. Questo è il momento di ricreare sicurezza e ci stiamo pensando noi, ma servono ristori immediati per famiglie e aziende che hanno, semplicemente, perso tutto, e non serve solo mettere i soldi per la messa in sicurezza: serve darli a chi sa usarli”.
“Nel frattempo ieri Arrical, uno degli mostri creati da Occhiuto per la gestione dei rifiuti, ha bloccato i conferimenti ai comuni di Corigliano-Rossano e Cassano, che stanno raccogliendo per strada la vita delle persone diventata rifiuto, perché voleva i mandati di pagamento: questa circostanza spiega più di mille comunicati. Lo ripeto: mi vergogno per voi, perchè non siete nemmeno in grado di vergognarvi”.
Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social