Area Urbana
Droga a Cosenza e nell’area del Savuto: chieste 14 misure cautelari, in 5 rischiano il carcere
L’inchiesta su una presunta rete di spaccio tra Cosenza, Rogliano, Parenti e Torano. La Procura ha richiesto la custodia in carcere per cinque indagati e gli arresti domiciliari per altri nove

COSENZA – La lotta al traffico di droga è tra le priorità della Procura di Cosenza, guidata dal procuratore capo Vincenzo Capomolla. A confermarlo è una nuova inchiesta, ancora in fase di sviluppo, che coinvolgerenne 14 persone residenti tra il capoluogo bruzio e i centri di Rogliano, Parenti e Torano. I pubblici ministeri hanno avanzato al Gip la richiesta di applicazione di misure cautelari nei confronti di 14 indagati. Nel dettaglio, per cinque persone è stata richiesta la custodia in carcere, mentre per le altre nove la misura degli arresti domiciliari.
Prima di assumere una decisione, il Gip sta procedendo agli interrogatori preventivi previsti dalla normativa vigente. Audizioni che rappresentano un passaggio decisivo per consentire al giudice di valutare le richieste formulate dalla Procura. Soltanto al termine degli interrogatori saranno note le determinazioni sulle eventuali misure restrittive.

Droga: lo spaccio di cocaina, marijuana e hashish
Le contestazioni riguarderebbero presunte attività di detenzione, cessione e vendita di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, marijuana e hashish. Il quadro investigativo, secondo quanto emerge dagli atti dell’inchiesta, sarebbe stato ricostruito attraverso diversi strumenti di indagine tra cui intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione e appostamento, e anche riprese.
Particolare attenzione sarebbe stata rivolta all’area del Savuto, dove sarebbero state commercializzate sostanze stupefacenti, soprattutto droghe leggere. Episodi riconducibili alla presunta attività di spaccio sarebbero stati individuati anche a Torano.




















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