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Dubai, studenti di Castrovillari tornano a casa. Mirko «ci stiamo imbarcando per Milano»

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Volo da Abu Dhabi

Dubai, studenti di Castrovillari tornano a casa. Mirko «ci stiamo imbarcando per Milano»

Dopo giorni di paura, Mirko del Liceo Mattei di Castrovillari sta per tornare a casa. Contattato dalla nostra redazione “stiamo per imbarcarci da Abu Dhabi”

Francesca Bloise

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mirko studente a dubai

ABU DHABI – Gli studenti italiani bloccati a Dubai da alcuni giorni per via dell’escalation scatenatasi a seguito degli attacchi in Iran, finalmente possono partire e tornare in Italia. Tra di loro anche Mirko ed Azzurra. «Ci stanno trasferendo per poi imbarcarci su un volo per Milano». Così racconta Mirko Frascino, 18 anni di Frascineto, uno dei due studenti del liceo Mattei di Castrovillari rimasti bloccati a Dubai, contattato questa mattina dalla nostra redazione.

Il ragazzo è in attesa, insieme a tutti gli altri 200 studenti italiani ed i loro tutor, in aeroporto: «Siamo ad Abu Dhabi e il volo partirà intorno alle 14.20 ora locale». Familiari e comunità tirano un sospiro di sollievo: il rientro in Calabria è imminente e tutti aspettano questi ragazzi dopo giorni di paura e apprensione.

Gli studenti sono stati avvisati ieri pomeriggio sulla possibilità apertasi di tornare in Italia. Il rientro è previsto per le ore 18.30 a Milano. Sarebbero stati i tutor a mettersi in contatto con la Farnesina riuscendo ad organizzare il rientro. “Ringrazio la mia famiglia, la dirigente scolastica e tutti i miei compagni di scuola – dice il giovane – che ci sono stati vicini, anche con un messaggio e delle parole di conforto ci hanno aiutato a distrarci”.

“Quando ci hanno avvisati ieri della partenza, abbiamo accolto la notizia con molto entusiasmo e ci siamo sentiti sollevati, ma – come dire – non voglio cantare vittoria fino a quando non arriverò in Italia. C’è stata tanta preoccupazione e ancora abbiamo paura”.

dubai mirko castrovillari

Mirko e Azzurra bloccati a Dubai: l’incubo iniziato sabato

Mirko e Azzurra, anche lei studentessa del Liceo Mattei, erano a Dubai con altri 200 ragazzi per il progetto Ambasciatori del futuro dell’associazione World Student Connection. Il viaggio-studio si sarebbe dovuto concludere sabato, ma dopo i fatti del 28 febbraio tutti i voli erano stati cancellati, lasciando i ragazzi bloccati e spaventati.

Mirko aveva raccontato momenti di grande tensione e di scene surreali. Quello più critico, ci ha detto in videochiamata, quello in cui è arrivata la notifica di allarme. «Un messaggio arrivato sui cellulari ci avvertiva di un possibile missile, la gente ha iniziato a urlare, c’erano bambini in braccio alle mamme che gridavano. Sono stati momenti terribili, che siamo abituati a vederli solo nei documentari, solo chi li ha vissuti può capire, faccio ancora fatica a raccontarlo» ha confessato.

studenti calabresi Dubai mirko

 

L’allarme missili ed il rifugio nel bunker

Ma in cosa consiste l’alert? Mirko lo spiega per dare una info che può essere utile a tutti: “Si tratta di una notifica che si visualizza sul cellulare attraverso un suono diverso dal solito, intenso, che spaventa e mette in allerta appunto”.

A seguito di quell’avviso, tutti i ragazzi e gli ospiti dell’hotel, come ci aveva già anticipato la dirigente Cataldi nei giorni scorsi, sono stati condotti nel bunker del palazzo. “Siamo stati condotti dai tutor e dai responsabili dell’hotel lì ma vi siamo rimasti per poco tempo – ha spiegato Mirko – Il bunker era spazioso rispetto alle tante persone che ha ospitato, e avevamo dell’acqua”.

Messaggio di speranza

Proprio ieri, il giovane aveva voluto rassicurare tutti: «Sto bene e sono al sicuro. Voglio dire a tutti di non preoccuparsi, perché bisogna essere ottimisti e positivi. Dobbiamo farci forza l’un l’altro, come stiamo facendo noi, creando un gruppo solidale affinché tutto questo si risolva il più presto possibile. Torneremo alla vita di sempre, anche perché i nostri cari sono pronti ad accoglierci a braccia aperte».

Mirko ci ha raccontato che per tutto il tempo il gruppo dei 200 ragazzi non si è mai separato: “Siamo rimasti uniti, guidati dai nostri tutor, e tra di noi sono nati dei bei rapporti. Sarà un’esperienza che non dimenticheremo”. Poi in chiusura ci confida di voler raccontare tutto dal vivo una volta tornato in Italia: “Spero che questa storia si risolva il prima possibile”.

La conferma del ministro degli Esteri Antonio Tajani

“I 200 studenti bloccati a Dubai sono in partenza da Abu Dhabi verso Milano”. A comunicarlo il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, questa mattina. “Verranno trasferiti in aereo a Linate. Sul volo viaggiano anche alcuni cittadini italiani in particolari condizioni di salute. Altri bus sono disponibili per il trasferimento dagli Emirati verso l’Oman, e altri voli charter messi a disposizione dalla compagnia Oman Air vengono organizzati in queste ore per i passeggeri diretti in Italia. A Mascate, intanto, dalle 4,30 del mattino è già operativo il primo gruppo di funzionari di rinforzo alle sedi diplomatiche”.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in accordo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha chiesto alla Farnesina di creare un’unità di supporto di diplomatici, carabinieri, finanzieri.

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