Calabria
Sanità, emodinamica: Madeo (Pd) «cancellati servizi essenziali a Vibo e Corigliano Rossano»
Pronta un’interrogazione alla Regione per chiedere conto della riorganizzazione sanitaria. Nel mirino la decisione di non prevedere più i servizi di emodinamica a Corigliano Rossano e Vibo Valentia: «Per ogni 10 minuti di ritardo muoiono 3 pazienti in più su 100»

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – «La cancellazione dell’emodinamica su Corigliano Rossano e Vibo Valentia sono la conferma di una riorganizzazione sanitaria che si fa bella sulla carta ma che non tiene conto delle reali esigenze dei territori». È questa la denuncia alla base di un’interrogazione che sarà presentata da Rosellina Madeo, consigliera regionale del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Sanità, al presidente della Regione e alla Giunta per chiarire le motivazioni della scelta.
Emodinamica, Madeo: le distanze e i tempi
«Già a febbraio mi ero fatta portavoce dell’esigenza su Corigliano Rossano dell’attivazione del servizio a seguito dell’interlocuzione con il reparto di Cardiologia. Dal momento che per le patologie tempo dipendenti l’unica via di salvezza è l’intervento immediato, sapere che invece chi viene colto da infarto deve fare chilometri su chilometri non solo non fa ben sperare, ma rinnova la mia domanda: se l’uscita dal commissariamento è determinata dalla garanzia dei livelli essenziali di assistenza, è sottraendo i servizi che vogliamo costruire una sanità migliore?».

La contestazione riguarda in particolare la scelta di mantenere il servizio a Crotone cancellandolo invece a Vibo Valentia e Corigliano Rossano: «bene la presenza del servizio a Crotone, ma perché cancellare Vibo e Corigliano Rossano? Pronta un’interrogazione rivolta al Presidente e alla sua Giunta per capire quali motivazioni hanno condotto alla scelta di cancellare un servizio già previsto nel Dca per Corigliano Rossano. Dalla Terza città della Calabria a Crotone sono circa un’ora e mezza di macchina. Quasi un’ora per arrivare a Cosenza. L’emodinamica di Castrovillari funziona a singhiozzo. Nei casi gravi per ogni 10 minuti di ritardo muoiono 3 pazienti in più su 100».

La soppressione del servizio rappresenterebbe quindi un problema particolarmente rilevante per un territorio caratterizzato da distanze significative e da una rete ospedaliera che, viene sostenuto, non garantirebbe sempre tempi di intervento adeguati per le emergenze cardiologiche.
La critica si estende anche alle modalità con cui viene programmata la sanità regionale: «depennare un servizio che avrebbe garantito una speranza di salvezza ad un grande bacino di cittadini non solo non ha alcun senso, ma nega di fatto il diritto alla salute di molti calabresi. E poi spendiamo milioni di euro per realizzare scatole vuote che sulla carta si leggono come servizi di medicina di prossimità ma nella realtà sono sprovviste di personale e attrezzature. Un servizio che, data la geografia del nostro territorio, davvero avrebbe fatto la differenza viene invece depennato dal decreto che lo aveva previsto».
«Poi, voglio sperare – conclude Madeo – la coincidenza: l’emodinamica, torno a sottolineare già prevista nel decreto del commissario ad acta del 2024, scompare nelle città amministrate dal Centrosinistra. Una casualità? Mi voglio augurare, perché se a pensare male si fa peccato è altrettanto vero che spesso ci si indovina».
















Social