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Ennesimo colpo al Postamat con la “tecnica della marmotta”, per i cittadini disservizi e isolamento

Provincia

4 ASSALTI IN UNA SETTIMANA

Ennesimo colpo al Postamat con la “tecnica della marmotta”, per i cittadini disservizi e isolamento

Non solo danni, strutturali ed economici, ma anche tanti disagi per i residenti: dopo i colpi ai postamat, i piccoli borghi restano senza servizi

Francesca Bloise

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Postamat

SAN MARCO ARGENTANO (CS) – La provincia di Cosenza sta vivendo un finale d’anno segnato da una violenta escalation criminale. I fatti di cronaca degli ultimi giorni, con i colpi ai postamat, si moltiplicano seminando paura tra i residenti. Quattro gli assalti portati a segno in poco più di una settimana, tutti condotti con le stesse modalità, usando potenti cariche esplosive che permettono di sradicare l’Atm e portarlo via.

È quella che in gergo viene definita la “tecnica della marmotta”, una delle più utilizzate proprio per i colpi notturni agli sportelli automatici. Gli ordigni utilizzati per far esplodere gli Atm infatti, ricordano una scatoletta di metallo che, per le piccole dimensione viene infilata, come farebbe un animale nella sua tana, all’interno della bocchetta dell’erogazione del denaro o in un’altra fessura dello sportello. Poi viene fatto esplodera a distanza.

Postamat San Marco Argentano

Riempito di polvere pirica o di gas altamente esplosivo, l’ordigno risulta particolarmente potente. Con la deflagrazione, infatti, chi agisce riesce ad accedere ai contanti contenuti nei cassetti degli sportelli automatici in maniera rapida ed efficace.

È così che, quella che ormai si pensa essere una vera e propria banda organizzata, ha colpito questa notte a San Marco Argentano, nel cuore dell’Esaro, dopo aver preso di mira il Pollino, con il colpo al Postamat di Laino Borgo. Prima ancora aveva agito sul Tirreno, a Santa Maria del Cedro e nella frazione di Lauropoli di Cassano Ionio.

Colpo al bancomat, tra paura, disagi ed il rischio isolamento

Questa azione criminale, oltre a seminare il panico in tutta la provincia, e al danno economico, in quanto i vari colpi ai postamat superano le migliaia di euro, sta lasciando intere comunità senza servizi essenziali nel corso di un periodo molto particolare, quello delle festività natalizie. La distruzione degli Atm, infatti, ha causato danni ingenti alle strutture, sia postali che degli istituti di credito colpiti che si sono visti chiudere momentaneamente al pubblico.

Le esplosioni ai postamat hanno causato danni strutturali che hanno portano inevitabilmente alla non agibilità degli uffici per motivi di sicurezza. Questi si sono trovati così a bloccare ogni tipo di servizio, dal pagamento delle pensioni, ai bollettini e tutta la corrispondenza.

Postamat

Tra le conseguenze dei disagi degli assalti ai postamat c’è anche la questione dell’isolamento dei piccoli centri. In Comuni come Laino Borgo, lo sportello postale rappresenta l’unico punto di prelievo. E nonostante i servizi postali resteranno attivi solo per la presenza di un container in quanto l’ufficio era già in ristrutturazione, la distruzione dell’Atm costringe ora anziani e cittadini a spostarsi per decine di chilometri per effettuare i prelievi.

Da San Marco a Roggiano Gravina, quel che resta dopo il colpo

È il dramma che stanno vivendo già da diversi giorni gli abitanti della frazione di Lauropoli e che oggi si trovano ad affrontare anche quelli dello scalo di San Marco Argentano. Come comunicato ai cittadini da Poste Italiane, tramite un annuncio affisso questa mattina in seguito al colpo, l’ufficio postale dello Scalo resterà temporaneamente chiuso. Ci si potrà rivolgere al mattino a quello di San Marco Argentano, mentre per le aperture pomeridiane i cittadini dovranno recarsi fino a Roggiano Gravina, un percorso non breve ed immediato.

Come avviene in questi casi, infatti, viene individuato un ufficio limitrofe nel quale viene potenziato il servizio grazie ad uno sportello dedicato solo all’ufficio che ha subito l’atto criminoso al quale i cittadini possono rivolgersi con più facilità. In ogni caso, tutto questo, richiede spostamenti che non tutti possono permettersi, motivo che rischia di lasciarli fuori dall’accesso ai servizi essenziali.

Postamat

Il rafforzamento dei controlli

Paura e insicurezza crescono, dunque, nel Cosentino. A chiedere maggiori controlli sono alcuni dei sindaci dei Comuni colpiti nel corso degli ultimi giorni dai colpi ai postamat. Chiara ed incisiva è stata la richiesta di Ugo Vetere, primo cittadino di Maria del Cedro, e di Mariangelina Russo di Laino Borgo, che oltre ad esprimere ferma condanna per quanto successo, hanno chiesto un potenziamento dei controlli notturni.

Ad essere oltragiate sono state piccole comunità dove la vita quotidiana ancora scorre tranquilla ed invece, nel cuore della notte, i boati dell’esplosivo hanno creato una falla che nessuno pensava di vedere davanti ai propri occhi, nel cuore delle festività.

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