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Erosione costiera e Alta Velocità: l’appello a RFI “integri nel progetto soluzioni per salvare il litorale di Paola”
Marco Minervino, Gruppo consiliare “Riparte il Futuro”, chiede opere strutturali contro l’erosione costiera nel progetto dell’Alta Velocità Salerno–Reggio Calabria “servono soluzioni definitive per proteggere il litorale di Paola”

PAOLA (CS) – A Paola l’erosione costiera rappresenta da anni una delle emergenze ambientali più gravi del litorale tirrenico calabrese. Un fenomeno strutturale, aggravato dai cambiamenti climatici e dagli eventi meteomarini estremi, che rischia di compromettere definitivamente non solo le spiagge, ma anche infrastrutture strategiche e l’economia turistica locale. A lanciare un nuovo e forte appello è Marco Minervino, già consigliere comunale e presidente della Commissione Santomarco–Alta Velocità, esponente del gruppo consiliare Riparte il Futuro, rappresentato in Consiglio comunale da Andrea Signorelli.
Mareggiate e arretramento della costa: a Paola situazione critica
«Le violente mareggiate degli ultimi giorni – afferma Minervino – sono la drammatica conferma di un processo che non si arresta, ma accelera. I danni sono evidenti: tratti di spiaggia ulteriormente compromessi e un litorale sempre più fragile». Secondo i dati scientifici, il quadro è allarmante.
Gli studi condotti dal geologo Carlo Tansi, ricercatore del CNR ed ex capo della Protezione Civile regionale, dimostrano che dal secondo dopoguerra a oggi la costa tirrenica calabrese è arretrata mediamente di 110 metri, l’equivalente di un intero campo da calcio scomparso in meno di settant’anni. A Paola, la situazione è particolarmente grave: il mare ha ormai raggiunto i binari della ferrovia tirrenica, scavando sotto la sede ferroviaria e creando cavità pericolose. Il Lungomare Nord rischia seriamente di essere inghiottito dall’avanzata del mare.

Alta Velocità e opere compensative
In questo contesto, secondo Minervino, la progettazione della nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Salerno–Reggio Calabria non può prescindere dal problema dell’erosione costiera. Già nell’ottobre scorso, il consigliere Andrea Signorelli aveva presentato una proposta di piano di opere compensative da sottoporre a Rete Ferroviaria Italiana (RFI), come risarcimento per i disagi e il consumo di suolo legati al raddoppio della Galleria Santomarco. «Ribadiamo oggi con forza quella richiesta – sottolinea Minervino –: le opere strutturali contro l’erosione costiera devono essere parte integrante delle compensazioni previste dal progetto. Non servono soluzioni tampone come pennelli o massi, che spesso spostano il problema da un comune all’altro senza risolverlo».
Serve una visione di sistema contro l’erosione costiera
Secondo Minervino, è necessario superare interventi frammentati e puntuali, adottando una strategia coordinata su scala sovracomunale, basata su studi geomorfologici approfonditi e su progetti elaborati da professionisti altamente qualificati. «Interventi isolati – avverte – non solo non fermano l’erosione, ma rischiano di aggravare la situazione in altri tratti di costa».
La richiesta a RFI: studi, opere strutturali e monitoraggio
L’appello finale è rivolto direttamente a RFI. Le richieste sono chiare: rendere pubblici gli studi di dinamica costiera a supporto del tracciato tirrenico, integrare nel progetto dell’Alta Velocità opere strutturali di contrasto all’erosione, con risorse adeguate e un cronoprogramma certo, istituire un sistema di monitoraggio permanente, in collaborazione con l’amministrazione comunale. «L’Alta Velocità – conclude Minervino – può rappresentare una grande opportunità di crescita per il territorio di Paola e per tutta la costa tirrenica, ma solo se contribuisce a risolvere, e non ad aggravare, l’emergenza che sta divorando il nostro litorale».



















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