Calabria
dramma sfiorato
Esalazioni da mosto in cantina: tragedia sfiorata per una famiglia. Padre, madre e figlia salvati dai vigili del fuoco
Tre persone intossicate dai gas del mosto in una cantina. Provvidenziale l’intervento dei Vigili del Fuoco di Polistena che hanno salvato padre, madre e figlia fornendo immediatamente aria respirabile ai tre tramite le proprie attrezzature

CINQUEFRONDI – Una serata di festa legata alla tradizione della vendemmia ha rischiato di trasformarsi in tragedia per le esalazioni da mosto. Nella serata di ieri, in via Fortunato Seminara a Cinquefrondi, nel reggino, tre persone appartenenti allo stesso nucleo familiare – padre, madre e figlia – sono state colpite da un grave malore all’interno di una cantina privata, provocato dall’inalazione di gas tossici sprigionatisi durante il travaso e la fermentazione del mosto.
Il provvidenziale intervento dei Vigili del Fuoco di Polistena
L’allarme è scattato immediatamente, portando sul posto la squadra dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Polistena insieme ai sanitari del SUEM 118 e ai Carabinieri della Stazione locale. All’arrivo dei soccorritori, i tre occupanti presentavano sintomi evidenti di intossicazione acuta. Comprendendo la gravità della situazione e il pericolo saturazione dell’aria, i vigili del fuoco hanno indossato gli autorespiratori per fare ingresso nel locale in totale sicurezza. Hanno fornito immediatamente aria respirabile alle vittime tramite le proprie attrezzature, somministrando poi ossigeno in sinergia con il personale medico del 118.

Aerazione dei locali e ricovero in ospedale
Dopo aver prestato le prime cure di emergenza all’interno, i soccorritori hanno proceduto alla ventilazione forzata della cantina e al trasporto dei tre familiari all’esterno, in una zona sicura. I sanitari del SUEM 118 hanno poi disposto il trasferimento d’urgenza di padre, madre e figlia presso l’Ospedale di Polistena per i necessari accertamenti diagnostici e le terapie del caso. Fortunatamente, la tempestività delle operazioni ha evitato conseguenze fatali.
“Attenzione ai pericoli invisibili delle esalazioni da mosto
In seguito all’incidente, i Vigili del Fuoco hanno colto l’occasione per rinnovare un appello alla massima cautela, ricordando un rischio stagionale spesso sottovalutato nelle aree agricole e nei piccoli centri. Nel 202,2 a Paola, 4 persone morirono proprio per le esalazioni: I fratelli Giacomo e Valerio Scofano, di 70 e 50 anni, e Santino e Massimo Carnevale, padre e figlio, di 70 e 40 anni, persero la vita per le esalazioni emanate da una vasca dove era contenuto mosto d’uva in fermentazione.
“Durante la fermentazione del mosto si produce anidride carbonica (CO2), un gas del tutto incolore e inodore. Negli ambienti chiusi o scarsamente ventilati, come le cantine, questo gas tende a stratificarsi rapidamente saturando l’ambiente e azzerando la presenza di ossigeno. Ciò crea condizioni invisibili ma letali per chiunque vi acceda”.

La tragedia di Paola del 2022 con la morte di 4 persone
Le raccomandazioni dei vigili del fuoco sono sempre quelle di garantire ventilazione costante mantenendo porte e finestre aperte durante la fermentazione del mosto. Non entrare in caso di malore di altre persone: Se si nota una persona svenuta all’interno di una cantina, non fare ingresso nel locale senza protezione, per evitare di rimanere sopraffatti dallo stesso gas e fare areare i locali rimanendo al sicuro e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza NUE 112.

















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