Ionio
danni e paura
Dopo il Crati esonda il Trionto: Crosia in ginocchio travolta da acqua e fango “situazione drammatica”
Il ciclone Jolina devasta la costa ionica cosentina: il fiume Trionto esonda nel territorio di Crosia, strade allagate, evacuazioni e Statale 106 bloccata. Sindacati: «Emergenza annunciata, serve un piano urgente per la sicurezza del territorio»

CROSIA (CS) – Crosia in ginocchio devastata alla furia del maltempo. È una situazione drammatica quella che si sta vivendo sulla costa ionica cosentina. Dopo ore di pioggia incessante, il fiume Trionto è esondato, causando allagamenti diffusi tra Crosia e Corigliano-Rossano e mettendo in ginocchio soprattutto la frazione di Mirto. La nuova emergenza arriva a pochi giorni dall’esondazione del fiume Crati, aggravando ulteriormente una situazione già critica. La contemporanea presenza di più eventi estremi evidenzia la fragilità del territorio della Sibaritide e dell’intera fascia ionica cosentina.

Esondazione del fiume Trionto: Mirto invasa da acqua e fango
Le piogge persistenti legate al ciclone mediterraneo Jolina hanno fatto innalzare rapidamente il livello del fiume. A Mirto Crosia, costruita proprio nell’area del delta del fiume, la situazione è critica: le strade sono completamente invase da acqua e fango, numerosi veicoli sono rimasti bloccati e l’acqua ha iniziato a entrare nelle abitazioni. L’emergenza è ancora in corso, con il livello dell’acqua che continua a salire e i soccorsi impegnati nelle operazioni di assistenza alla popolazione.
Crosia in ginocchio: esondano anche le fiumare
Le criticità più gravi si registrano nel territorio comunale di Crosia, dove oltre al Trionto anche la fiumara Fiumarella ha superato gli argini. Gli allagamenti hanno colpito sia la zona urbana sia la marina. Nel centro storico si è verificata anche una frana nei pressi delle case popolari, costringendo le autorità a disporre l’evacuazione precauzionale di circa 80 persone estesa a tutte le case vicine a corsi d’acqua. Il Comune ha attivato le procedure di emergenza nelle aree a rischio idraulico.
Foto Gerardo Promenzio
Il sindaco di Crosia Maria Teresa Aiello “restate a casa”
L’amministrazione comunale è in stretto coordinamento con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e numerosi volontari. L’appello del sindaco di Crosia Maria Teresa Aiello «Cari concittadini, la situazione è seria e in continuo peggioramento. Vi prego di non uscire di casa se non è davvero necessario. È il modo più importante per proteggere voi stessi e permettere ai soccorsi di lavorare. In questo momento abbiamo anche bisogno del cuore della nostra comunità. Sto girando personalmente sul territorio e vedo situazioni che richiedono l’aiuto di tutti. Vi chiedo responsabilità, ma anche solidarietà».
Di fronte alla gravità della situazione, il vescovo di Rossano-Cariati, Mons. Maurizio Aloise, ha espresso vicinanza alle comunità colpite, invitando a non perdere la speranza. La Caritas Diocesana si è attivata immediatamente per fornire assistenza concreta alle famiglie in difficoltà, organizzando interventi di sostegno e aiuti nelle zone più colpite.

Domani a Crosia chiuse scuole, parchi, impianti sportivi e cimitero
Il Comune di Crosia ha emesso l’ordinanza sindacale che dispone la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado (pubbliche e private), del cimitero, delle aree verdi e degli impianti sportivi anche per la giornata di mercoledì 18 marzo 2026. Oltre all’attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), l’ordinanza raccomanda caldamente ai cittadini di limitare gli spostamenti solo ai casi di necessità e di adottare comportamenti di autoprotezione, come stare lontani da zone alberate e fissare oggetti esposti al vento su balconi e tetti
Appello per interventi urgenti e messa in sicurezza
A rendere ancora più difficile la gestione dell’emergenza è il blocco in più punti della Strada Statale 106 Jonica, arteria fondamentale per la mobilità del territorio. La FILLEA CGIL Calabria e la struttura territoriale di Cosenza-Pollino hanno espresso forte indignazione per quanto accaduto, definendo la situazione “un’emergenza annunciata”.
Secondo il sindacato, la successione ravvicinata delle esondazioni del Crati e del Trionto dimostra una carenza strutturale nella gestione del territorio e nella prevenzione del rischio idrogeologico. La FILLEA CGIL chiede l’avvio immediato di un piano straordinario per la difesa del suolo, la regimazione dei corsi d’acqua e la messa in sicurezza della SS106. “Non è più tollerabile – sottolinea il sindacato – che sicurezza del territorio e diritto al lavoro vengano compromessi da ritardi infrastrutturali e mancanza di programmazione”.

Per domani resta l’allerta gialla su tutta la regione
È stata ridotta da arancione a gialla l’allerta meteo sulla Calabria. La Protezione civile della Regione, sulla base delle previsioni Arpacal, ha indicato in gialla su tutta la regione anche l’allerta per la giornata di domani. Nell’avviso si afferma che “sono possibili fenomeni temporaleschi che potrebbero evolvere in nubifragi anche persistenti con conseguenze rilevanti, oltre a fenomeni di esondazione in corrispondenza dei fiumi con bacino idrografico di rilevanti dimensioni“.
Dopo le piogge di questi giorni, infatti, resta comunque alta l’attenzione sui corsi d’acqua e persiste il rischio di frane e smottamenti dovuti ai terreni inzuppati dalle piogge intense che hanno portato al suolo una quantità d’acqua che normalmente si registra in alcuni mesi.





















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