Ionio
PAURA NELLA SIBARITIDE
Piena del Crati, a Cassano «situazione critica»: raggiunti oltre 5 metri di acqua. Picco atteso nel pomeriggio
Il livello del fiume nella serata di ieri sera ha sfiorato la soglia dei 4 metri, che rappresenta il primo livello di criticità. Iacobini “Nulla a che vedere con i livelli raggiunti nei giorni dell’alluvione”. Oggi “sarà ancora travagliata”

CASSNAO IONIO (CS) – “La situazione resta critica ma sotto controllo” nei territori di Cassano Ionio maggiormente colpiti dall’esondazione del Crati, tra la zona dei Laghi di Sibari e contrada Lattughelle. È quanto fa sapere il sindaco Gianpaolo Iacoboini.
Il livello del fiume nella serata di ieri sera ha sfiorato la soglia dei 4 metri, che rappresenta il primo livello di criticità. Il livello dell’acqua è poi sceso e nelle ultime ore sta risalendo ancora arrivando intorno ai 3,75 metri. “Nulla a che vedere con i 5 metri e mezzo raggiunti nei giorni dell’alluvione” come ha spiegato ancora Iacobini.
Situazione in leggero miglioramento ai Laghi di Sibari dove l’area allagata è passata da 3 a 1,5 chilometri quadrati. Piccoli elementi di fiducia che però non fanno abbassare la guardia. La giornata di oggi, secondo il primo cittadino di Cassano Ionio, “sarà ancora travagliata”.

Crati, a Cassano picco atteso nel pomeriggio
Bisognerà aspettare il picco nel pomeriggio per decidere se ritirare o continuare con l’ordinanza emessa ieri sera di evacuazione temporanea, a scopo cautelativo, dei piani interrati, seminterrati e piani terra delle abitazioni nelle contrade Lattughelle e Piano Scafo.
Un’ordinanza che ha avuto una buona risposta da parte della popolazione delle zone interessate. “In meno di due ore – spiega il sindaco – siamo stati in grado di completare l’evacuazione di un quartiere popoloso che conta circa 700 residenti. Un simbolo di grande umanità, di dignità e anche di forza di ricominciare da subito”.
Cinquantasette persone al momento sono ospitate nelle strutture ricettive messe a disposizione dal Comune di Cassano Ionio, mentre gli altri cittadini costretti ad abbandonare le proprie abitazioni hanno trovato diverse sistemazioni.

Inondata anche l’area archeologica di Casa Bianca
L’uscita dagli argini del fiume Crati ha inondato anche l’area archeologica di Casa Bianca, normalmente chiusa al pubblico, nel Parco archeologico di Sibari. A causa di una avaria alle idrovore si procederà con un intervento della Protezione civile per liberare dall’acqua l’immenso patrimonio storico e culturale di quell’area.



















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