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Esondazione Crati, Scutellà chiede l’audizione dei sindaci: «La Regione non c’è, serve percorso condiviso»

Ionio

Esondazione Crati, Scutellà chiede l’audizione dei sindaci: «La Regione non c’è, serve percorso condiviso»

La consigliera regionale chiede maggiore prevenzione sul dissesto idrogeologico e chiama a raccolta i sindaci: “Interventi immediati, lo stanziamento di ulteriori risorse e la pulizia della foce”

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Esondazione Crati_Scutellà

CASSANO IONIO (CS) – La consigliera regionale Elisa Scutellà, capogruppo del M5s, ha chiesto l’audizione dei sindaci dei territori che nel febbraio scorso sono stati interessati dall’esondazione del Crati. La consigliera fa riferimento a Cassano Ionio, Coriglian Rossano, Crosia e Tarsia, invitandoli a presenziare presso la IV commissione regionale.

La richiesta ai primi cittadini è stata inoltrata a seguito di un incontro organizzato dal comitato ‘Guardiani del Crati’ che si è tenuto ieri. L’obiettivo, ha detto la Scutellà è “avviare un percorso condiviso per analizzare le criticità, avanzare proposte e stimare i danni“.

Trebisacce vigili del fuoco - elisa scutellà vitalizi

Esondazione, la denuncia della Scutellà ed il confronto con i sindaci

“La Calabria – afferma Scutellà – continua a subire l’abbandono della Regione sul fronte della prevenzione del dissesto idrogeologico. L’esondazione avvenuta a febbraio non è stata una fatalità, ma un evento ampiamente prevedibile. È inaccettabile che, dopo i fatti del 2018, i lavori di messa in sicurezza dell’argine destro, già finanziati con otto milioni di euro e programmati da anni siano ancora fermi” precisa.

Laghi-di-Sibari-esondazione-Crati

Servono interventi immediati, lo stanziamento di ulteriori risorse e la pulizia della foce. – chiede la consigliera regionale – L’inerzia della Regione ha prodotto danni gravissimi: allagamenti nella Piana di Sibari, tra Cassano e Corigliano-Rossano, oltre ai dubbi sulle manovre della diga di Tarsia, su cui è necessario fare piena chiarezza. A marzo altre emergenze hanno colpito nuovamente il territorio, compromettendo pesantemente infrastrutture e viabilità”.

“Bisogna restituire sicurezza ai cittadini che da troppo tempo – conclude – vivono con il timore di vedere case e attività travolte da eventi annunciati e mai davvero prevenuti”.

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