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L’Europa “scommette” sulla Calabria: il progetto che vuole fermare la fuga dei giovani

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L’Europa “scommette” sulla Calabria: il progetto che vuole fermare la fuga dei giovani

Patrocinio della Commissione Ue alla Summer school di L’orodicalabria: Fitto rilancia il progetto “Right to stay” per offrire ai giovani calabresi la possibilità di restare e costruire impresa nei propri territori

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COSENZA – L’Europa scommette sul futuro dei giovani calabresi. Da quest’anno infatti la Commissione europea ha scelto di sostenere e promuovere, attraverso il suo patrocinio, la Summer school dell’associazione L’orodicalabria, che per il terzo anno organizza quattro giorni di full immersion per studenti universitari che aspirano a realizzare le loro imprese. Lo ha annunciato, riporta una nota, il vicepresidente dell’esecutivo Ue Raffaele Fitto, che nei giorni scorsi a Bruxelles ha incontrato i vertici dell’associazione. A riferirlo è stato il direttore scientifico di L’orodicalabria Francesco Verderami durante la terza e ultima tappa di Xpitch, lo speciale palcoscenico per le start up calabresi e i possibili investitori che stamattina ha visto protagonista l’università di Reggio Calabria, dopo gli appuntamenti negli altri due atenei della regione, a Cosenza e Catanzaro.

“Sono con voi per dirvi che l’Europa è pronta a fare la sua parte – ha detto Fitto in un videomessaggio -. Lo sta già facendo con progetti volti a favorire le molte regioni dell’Unione europea. Si tratta di saper cogliere le opportunità e di sfruttarle. Per questo mi impegno a far crescere questa vostra iniziativa, a far sì che possiate avere nella Commissione europea un interlocutore attento e disponibile. Andate avanti potete e dovete farcela. Si può già fare”.

Orodicalabria, il vettore per le tre università calabresi

“Le regioni che soffrono un ritardo rispetto ad altre aree del Paese, pur tra mille difficoltà, mostrano oggi – ha spiegato Fitto – un’inversione di tendenza. Sono un segnale della caparbietà di realizzare un futuro diverso per i ragazzi del meridione: l’idea, cioè, che attraverso l’impegno è possibile realizzare il sogno senza dover necessariamente spezzare le radici. Restare o andare deve essere una scelta, non una necessità”.

E’ proprio questa, prosegue la nota, “la direttrice lungo la quale si muove il programma a cui il vicepresidente della Commissione europea sta lavorando, ‘Right to stay’: il piano punta a realizzare condizioni favorevoli nelle aree europee svantaggiate per consentire ai giovani di restare nei luoghi d’origine. L’orodicalabria è il vettore attraverso cui le tre università calabresi partecipano al programma con un loro progetto”. Quest’anno la Summer school di L’orodicalabria si svolgerà dal 27 al 30 agosto a Pizzo: 24 giovani selezionati attraverso un bando, che si aprirà nei prossimi giorni, parteciperanno alle lezioni e si misureranno con i loro progetti d’impresa. Per quattro di loro ci saranno altrettante borse di studio per due settimane di stage.

Un’esperienza simile a quella della Silicon Valley

Sarà un’esperienza simile a quella che quattro studenti calabresi stanno vivendo proprio in questi giorni in Silicon Valley: hanno vinto la passata edizione con un progetto sulle adozioni e grazie al sostegno di Innovit, hanno potuto partecipare a lezioni per imparare a trasformare in impresa il loro progetto. Progetti che stamattina sul palcoscenico dell’Xpitch a Reggio Calabria hanno visto protagoniste quattro nuove start up, in gara per conquistare sessioni di mentoring, tutoring e IP strategy a cura di Harmonic Innovation Group. A selezionarle una giuria composta da potenziali investitori: Federica Tortora, specialista per l’innovazione Campania Calabria e Sicilia Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, Anna Milloni, Investment associate del fondo NextaliaVentures, e Antonio Mazzei, asset manager Fincalabra.

Gli aspiranti imprenditori hanno deciso di puntare soprattutto sul turismo. Come i vincitori di questo singolare X Factor reggino, si chiama “Boats Connect”, è una piattaforma di AI travel per il settore del noleggio nautico: in pratica offre un sistema che studia e propone soluzioni personalizzate per chi vuole fare le vacanze in barca. Ha avuto la meglio su altri progetti come quello che proponeva visite virtuali e digitalizzazione del patrimonio culturale italiano; o quello che ha ideato un avanzato sistema che offre alle persone la possibilità di “monetizzare la propria attenzione” durante l’attesa, trasformando così taxi, lounge di stazioni ferroviarie o aeroporti ed eventi in spazi pubblicitari digitali.

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