SOVERATO (CZ) – L’operazione, finalizzata al contrasto dell’evasione fiscale legata ai tributi locali, si è conclusa con l’accertamento di un omesso versamento dell’Imposta Municipale Unica (IMU) pari a circa 350 mila euro nei confronti di 97 soggetti proprietari di immobili nel territorio comunale di Soverato. Al centro delle indagini, residenze dichiarate ma mai realmente abitate, seconde case utilizzate come abitazioni principali e imposte non versate per anni.
Evasione, l’attività della Guardia di Finanza
I finanzieri della Compagnia di Soverato hanno avviato l’attività ispettiva sul patrimonio immobiliare dell’area soveratese nel gennaio 2025 nell’ambito delle azioni di polizia economico-finanziaria finalizzate alla tutela del bilancio degli enti locali. L’attenzione dei militari si è concentrata sul corretto assolvimento dell’IMU da parte dei proprietari di immobili situati a Soverato, uno dei principali centri turistici della costa ionica calabrese.
Attraverso l’incrocio delle informazioni raccolte durante il controllo economico del territorio e dei dati presenti nelle banche dati in uso al Corpo, i finanzieri hanno individuato numerose anomalie relative ai periodi d’imposta compresi tra il 2020 e il 2024.

Per ogni contribuente sottoposto ad accertamento sono stati analizzati diversi elementi: la residenza anagrafica, i dati catastali degli immobili posseduti, l’eventuale titolarità di aziende, attività commerciali o studi professionali in altri comuni o regioni, la disponibilità di ulteriori immobili e la residenza degli altri componenti del nucleo familiare.
Un ruolo determinante nelle verifiche è stato svolto dall’analisi dei consumi energetici delle utenze attive presso gli immobili dichiarati come abitazione principale. Proprio i dati relativi all’effettivo utilizzo delle abitazioni hanno consentito di accertare numerosi casi di residenza soltanto “documentale“, mantenuta formalmente per beneficiare delle agevolazioni e delle esenzioni previste dalla normativa IMU, mentre il domicilio reale risultava situato in altri comuni. In diversi casi tale circostanza è stata ulteriormente confermata dalla presenza di contratti di locazione ad uso abitativo.

La struttura alberghiera
Tra le situazioni emerse durante i controlli figura anche quella di un immobile adibito a struttura ricettiva alberghiera per il quale sarebbe stato omesso il pagamento dell’imposta dal 2020 al 2024. L’importo accertato in questo singolo caso ammonta a 50.098 euro.
Segnalati 97 contribuenti al Comune
Al termine delle attività ispettive, la Guardia di Finanza ha segnalato tutte le posizioni irregolari al Comune di Soverato per il recupero delle somme dovute. L’azione consentirà all’ente locale di incassare risorse che potranno essere destinate al finanziamento dei servizi pubblici a beneficio dell’intera comunità. Complessivamente sono stati individuati 97 contribuenti che non avevano versato l’IMU dovuta, per un ammontare totale di circa 350 mila euro.
L’attività di recupero delle somme sembra già produrre risultati concreti. Secondo quanto reso noto, oltre il 20% dei contribuenti destinatari degli avvisi di accertamento inviati dal Comune ha già provveduto al pagamento delle somme richieste, estinguendo il relativo debito ed evitando l’applicazione di ulteriori sanzioni.
La lotta all’evasione fiscale
L’operazione si inserisce nel più ampio impegno della Guardia di Finanza nel contrasto all’evasione fiscale, fenomeno che incide negativamente sullo sviluppo economico e sulla corretta distribuzione delle risorse pubbliche. L’evasione, infatti, altera le regole della concorrenza, compromette il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni e sottrae risorse che potrebbero essere destinate a interventi e servizi a favore della collettività, in particolare delle fasce sociali più fragili.
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