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Lavoratori ex Abramo, nuovo incubo occupazione: il progetto che doveva salvare il lavoro ora rischia di crollare

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Crisi Konecta

Lavoratori ex Abramo, nuovo incubo occupazione: il progetto che doveva salvare il lavoro ora rischia di crollare

La conclusione dei servizi di dematerializzazione delle cartelle cliniche per Konecta apre uno scenario di forte incertezza per 656 lavoratori impegnati tra Catanzaro, Cosenza e Crotone. L’appello di Cgil, Cisl e Uil a Occhiuto: “Convochi tavolo urgente con azienda”

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COSENZA – “L’azienda Konecta R, che gestisce la commessa relativa alla dematerializzazione delle cartelle sanitarie per la Regione Calabria, occupando 894 lavoratori fra le sedi di Crotone, Rende (Cosenza) e Settingiano (Catanzaro), provenienti dal perimetro ex Abramo Customer Care, ha avviato le procedure per la richiesta di accesso alle misure di sostegno al reddito previste dalla normativa vigente relativa ai call center per i 656 lavoratori impegnati su questa commessa fino al 31 dicembre”. Lo rendono noto le segreterie di Slc Cgil Calabria, Fistel Cisl e Uilcom Uil.

Lavoratori ex Abramo impegnati per Konecta verso gli ammortizzatori sociali

“La motivazione – proseguono i sindacati – risiederebbe nella conclusione dell’attività lavorativa afferenti a tutti i servizi di dematerializzazione delle cartelle cliniche. Per noi sindacati va scongiurata ogni ipotesi di ricorso agli ammortizzatori sociali, il progetto industriale che aveva portato all’assorbimento dei lavoratori provenienti da Abramo Customer Care e che era stato presentato come soluzione strutturale e stabile per il territorio calabrese non può fallire in poco meno di un anno e mezzo dal suo avvio, abbiamo creduto in questo progetto e ne difenderemo il futuro con ogni mezzo”.

“Chiediamo pertanto al presidente Occhiuto – concludono le segreterie – di convocare un urgente incontro tra la Regione, l’Azienda e le organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo ministeriale del 19 dicembre 2024 per risolvere tutte le problematiche che hanno prodotto questo risultato e rilanciarlo affinché possa produrre occupazione stabile nel tempo e possa portare oltre che stabilità economica duratura anche e soprattutto la serenità che in 650 famiglie calabresi è stata già per troppo tempo messa a dura prova dalla lunghissima e faticosissima vicenda della Abramo Customer Care”.

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