Calabria
Ex Lsu-Lpu: aumento ore, contributi previdenziali e mobilità tra Enti: 6 maggio incontro tra Ugl e Regione
Un vertice atteso quello che si terrà in Regione sulle condizioni degli ex lavoratori Lsu-Lpu. Il sindacato Ugl: «sgnale positivo e pieno di speranze»

CATANZARO – Si terrà il prossimo 6 maggio un incontro ritenuto cruciale per il futuro degli ex Lsu-Lpu. L’UGL ha annunciato un confronto con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e l’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese. L’appuntamento arriva dopo l’assemblea svoltasi nei giorni scorsi a Rende, convocata da Ugl Autonomie – Dipartimento lavoro, e rappresenta un primo passo concreto verso la risoluzione delle criticità che coinvolgono migliaia di lavoratori.
Le richieste degli ex Lsu-Lpu: più ore, contributi e mobilità
Tre i punti principali al centro della piattaforma rivendicativa del sindacato: aumento delle ore di lavoro, riconoscimento dei contributi previdenziali e mobilità tra Enti. Per quanto riguarda l’orario, l’Ugl evidenzia come molti lavoratori operino ancora con contratti part-time, spesso ben al di sotto delle 36 ore settimanali. Una condizione che, secondo il sindacato, non garantisce uno stipendio adeguato. Da qui la richiesta di ripristinare e utilizzare correttamente il Fondo già destinato all’incremento delle ore.

Sul fronte previdenziale, la situazione viene definita particolarmente critica: “per oltre un decennio hanno prestato servizio senza copertura previdenziale effettiva; situazione che ha costituito un ‘vero e proprio lavoro nero legalizzato dallo Stato’ e con rischio di pensioni al di sotto della soglia di povertà”. Infine, il tema della mobilità tra Enti: secondo l’Ugl, l’attuale sistema penalizza gli ex Lsu-Lpu, limitando le possibilità di trasferimento e crescita professionale.
Il sindacato: “segnale positivo e pieno di speranze”
“E’ la prima volta – hanno dichiarato i dirigenti Ugl – è un segnale positivo, entusiasmante e pieno di speranze, per iniziare a risolvere le varie problematiche, affinché si possa migliorare la qualità della vita di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie”. Un confronto istituzionale, considerato fondamentale per sbloccare una vertenza che si trascina da anni.

All’assemblea ha partecipato da remoto anche la segretaria generale di Ugl Autonomie, Ornella Petillo, che ha ribadito “di aver creato una struttura nazionale ‘lavoro’ dedicata anche a questo comparto, affidandola non a caso al calabrese Gianvincenzo Benito Petrassi della segreteria nazionale Ugl Autonomie”.
Per la Calabria, il lavoro sarà seguito dai dirigenti regionali e componenti del direttivo Romolo Cozza, Giovanni Conforti, Oreste Valente, Giulio Pignataro e Gino Pettinato. L’incontro con la Regione rappresenta dunque un banco di prova importante per il futuro degli ex Lsu-Lpu.



















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