Calabria
Ex Lsu-Lpu in agitazione per i contributi previdenziali, Usb: «Nel limbo da vent’anni»
Il sindacato fa sapere che è stato avviato “un percorso di mobilitazione che proseguirà fino alla convocazione del tavolo promesso e alla definizione di un intervento normativo chiaro per il riconoscimento pieno dei contributi previdenziali maturati”

CATANZARO – L’Usb ha dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale ex Lsu-Lpu avviando, si legge in una nota, “un percorso di mobilitazione che proseguirà fino alla convocazione del tavolo promesso e alla definizione di un intervento normativo chiaro per il riconoscimento pieno dei contributi previdenziali maturati“.
Ex Lsu-Lpu, Usb contro stipendi insufficienti e pensioni inadeguate
“Chi ha garantito per anni servizi pubblici essenziali non può essere lasciato con stipendi insufficienti durante il lavoro e con pensioni inadeguate dopo il pensionamento”, sottolinea il sindacato, spiegando che “a distanza di mesi dall’incontro tenutosi ad agosto 2025 tra una delegazione dell’Unione sindacale di base e dei lavoratori ex Lsu-Lpu, il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, e l’on. Francesco Cannizzaro, il tavolo di confronto che era stato garantito non è mai stato convocato”.
“No a rinvii e dilazioni”
“In tutto questo tempo – prosegue l’Usb – non siamo rimasti fermi. Più volte ci siamo rivolti all’on. Cannizzaro, che in quell’occasione si era impegnato a seguire l’apertura del tavolo romano, ricevendo però soltanto rinvii e continue dilazioni dei tempi. Siamo consapevoli delle tante e importanti questioni che hanno impegnato il governo in questi mesi. – conclude il sindacato – Tuttavia non è accettabile che migliaia di lavoratrici e lavoratori ex Lsu-Lpu continuino a rimanere in un limbo che si trascina da oltre vent’anni”.




















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