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Due ex ministri nel Cda Unical: Carrozza e Profumo nella nuova governance

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Due ex ministri nel Cda Unical: Carrozza e Profumo nella nuova governance

Prima volta nell’organo di governo dei due ex ministri dell’Università Maria Chiara Carrozza e Francesco Profumo

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RENDE – Due ex ministri dell’Università e della Ricerca nel Cda Unical. Si tratta di Maria Chiara Carrozza e Francesco Profumo. Con la seduta di insediamento del Consiglio di amministrazione, entra nel vivo la gestione di Gianluigi Greco, nono rettore nella storia dell’Università della Calabria e l’ingresso dei due ex

“Inauguriamo – ha detto Greco – una nuova stagione con dei profili di altissimo livello. È importante la loro presenza perché hanno una voglia concrete e attiva di dare una mano a crescere e noi come ateneo abbiamo bisogno di questa esperienza. Ho costruito una squadra molto giovane, che ha tanta passione e entusiasmo ma ha anche bisogno di essere guidata per puntare a traguardi ambiziosi. Due ex ministri sono la dimostrazione più chiara ed evidente che possiamo essere attrattivi e possiamo davvero giocare alle nostre carte su un terreno nazionale e internazionale”.

Carrozza e Profumo nel Cda Unical: “Qualità e innovazione negli anni”

I due ex ministri sosterranno il nuovo piano strategico del rettore apportando prestigio ed esperienza alla governance. “Questa università ha un passato prestigioso – ha detto Maria Chiara Carrozza, ministro nel governo Letta – è già un simbolo per quello che è riuscita a fare, la qualità degli studenti, la qualità della ricerca che è emersa negli anni. Per il futuro penso che i tanti progetti in corso la porteranno ancora più in alto. Sono emozionata, contenta e orgogliosa di far parte del Cda”.

“Credo che ci siano tutti gli elementi – ha detto Francesco Profumo ministro nel governo Monti – perché quest’università diventi ancora di più motore di sviluppo per questa parte d’Italia. Conosco il Sud e in questi ultimi anni l’ho trovato diverso, capace, e alla base quasi sempre c’è l’università, la vostra capacità di generare innovazione, brevetti, di formare persone. Da questo punto di vista l’idea di Andrea di fare una università campus, che potesse essere anche un hub per il Mediterraneo, mi sembra che si stia realizzando e che indubbiamente darà uno sviluppo a questa parte del Paese”.

Al Cda ha preso parte anche il nuovo direttore generale Candeloro Bellantoni, dal 2017 al 2019 dg dell’Università di Catania e poi dell’Università di Parma. “Sono onorato – ha detto – di tornare in Calabria per mettere a frutto l’esperienza che ho maturato in giro per l’Italia, a servizio degli ambiziosi piani di sviluppo strategico che la governance di questa università sta elaborando. Le sfide ci sono, quale lo sviluppo di medicina e chirurgia, però l’Università della Calabria ha tante potenzialità, ha un capitale che sta iniziando a rendere al meglio e lo faremo rendere ancora di più”.

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