Calabria
Eyphemos: la Cassazione annulla la condanna per l’ex consigliere regionale Creazzo
La Suprema Corte annulla la sentenza d’appello e dispone il rinvio: l’ex consigliere regionale della Calabria torna sotto processo nell’inchiesta “Eyphemos” contro la cosca Alvaro

REGGIO CALABRIA – La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna a 10 anni di reclusione inflitta lo scorso luglio all’ex consigliere regionale della Calabria, Domenico Creazzo, coinvolto nel processo “Eyphemos” contro la cosca Alvaro di Sinopoli.
Creazzo, disposto un nuovo processo
Creazzo, eletto nel 2020 con la lista di Fratelli d’Italia, era stato assolto in primo grado dall’accusa di scambio elettorale politico-mafioso, ma in appello la sentenza era stata ribaltata su richiesta della Dda di Reggio Calabria. Ora la Suprema Corte ha disposto un nuovo processo.
L’ex consigliere era stato arrestato pochi giorni dopo l’elezione a Palazzo Campanella, mentre era ancora sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, insieme al fratello Antonino Creazzo.
Secondo la Dda, l’ex consigliere avrebbe accettato la promessa di procurargli voti fatta al fratello Antonino da Domenico Alvaro, che in Appello è stato condannato a 20 anni e 6 mesi di carcere. Sulla vicenda, la Cassazione ha chiarito: “per Alvaro è annullato con rinvio solo lo scambio elettorale politico-mafioso, ma inammissibile il ricorso per l’associazione mafiosa, confermando così l’irrevocabilità della condanna per i reati più gravi”.
Oltre ai due fratelli Creazzo, un nuovo processo d’appello sarà celebrato per Giuseppe Crea e Bruno Modaffari. Solo per un ricalcolo della pena, saranno riprocessati Carmine Quartuccio e Rocco Laurendi. Assoluzione definitiva ed esclusione dal processo, invece, per Gregorio Cuppari, Agostino Orfeo, Diego Orfeo e Diego Laurendi, con la Cassazione che ha annullato senza rinvio. Infine, i ricorsi presentati da una decina di imputati condannati a pene tra 2 e 14 anni di carcere sono stati dichiarati inammissibili, rendendo definitive le loro sentenze.
Verso il processo bis
Con l’annullamento della sentenza d’appello, per Creazzo e gli altri imputati coinvolti si apre ora una nuova fase giudiziaria, confermando la complessità e la rilevanza del processo “Eyphemos” nel contrasto alla criminalità organizzata in Calabria.



















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