Calabria
il piano
Femminicidi, la Calabria reagisce: dopo l’estate parte nelle scuole il nuovo piano contro la violenza
Dopo i due femminicidi nel Cosentino, la Regione Calabria punta sulla prevenzione: dopo la pausa estiva partirà nelle scuole un progetto da oltre 250 mila euro per promuovere il rispetto, educare all’affettività e contrastare la cultura del controllo e della violenza di genere

COSENZA – La scia di femminicidi che ha attraversato l’Italia nelle ultime settimane riaccende i riflettori anche in Calabria, dopo i due drammatici casi di Corigliano-Rossano e Trebisacce. Una sequenza di delitti che, secondo l’assessore regionale alle Pari Opportunità e al Welfare Pasqualina Straface, impone di spostare il baricentro dell’azione dalla risposta all’emergenza alla prevenzione.
«La Calabria rifiuta di assuefarsi a questa barbara catena di sangue», afferma Straface, sottolineando come i circa 1.300 contatti registrati nell’ultimo anno al 1522 dalla Calabria raccontino un fenomeno che resta in larga parte sommerso. Oltre il 90% delle richieste, secondo i dati citati dall’assessore, riguarda donne e madri alle prese con forme di violenza e ricatto psicologico o economico.
Per Straface, alla base degli episodi di violenza resta una cultura fondata sul possesso e sul controllo, che non può essere contrastata soltanto con pene più severe. «Serve una vera e propria rivoluzione culturale», sostiene l’assessore, indicando nell’educazione al rispetto e all’affettività uno degli strumenti fondamentali per intervenire prima che la violenza esploda.

Il piano nelle scuole dopo l’estate
È proprio sulla prevenzione primaria che la Regione Calabria annuncia una nuova iniziativa. Dopo la pausa estiva partirà nelle scuole calabresi un progetto da oltre 250 mila euro dedicato alla promozione della cultura del rispetto e al contrasto della violenza di genere tra le giovani generazioni.
L’obiettivo è intervenire sui modelli culturali e relazionali già in età scolastica, affrontando temi come il rispetto dell’altro, l’affettività e il rifiuto della cultura del controllo.

Gli interventi della Regione
Il nuovo progetto si inserisce in un più ampio pacchetto di misure regionali. La Calabria ha approvato un Piano triennale da oltre 8 milioni di euro per rafforzare la rete dei 13 Centri antiviolenza e delle 11 Case rifugio.
A questo si aggiungono circa 3,5 milioni di euro destinati al bando “Donne Libere”, attraverso tirocini, borse di studio e sostegno abitativo. Previsto inoltre il progetto “Oltre”, con oltre 250 mila euro per le donne con disabilità, mentre la Regione ha stabilito la costituzione di parte civile nei processi per femminicidio.
«Politica e leggi non bastano se non ripartiamo dalla coscienza pubblica», conclude Straface. La sfida, dunque, è intervenire prima che la violenza diventi emergenza, partendo proprio dai luoghi in cui si formano le nuove generazioni.



















Social