Ionio
Ricorso respinto
Femminicidio di Carmela Bifano a Corigliano, il Riesame decide: Scintu resta in carcere
Il tribunale del Riesame di Catanzaro ha respinto il ricorso della difesa: il marito 76enne Pietro Scintu – accusato di averla uccisa a sassate – resta detenuto nel carcere di Castrovillari

CASTROVILLARI (CS) – Resta detenuto nel carcere di Castrovillari Pietro Scintu, il 76enne accusato del femminicidio della moglie Carmela Bifano, di 73 anni, uccisa con alcuni colpi di pietra alla testa il 18 agosto scorso in un fondo agricolo di sua proprietà in contrada Torre Voluta a Corigliano-Rossano, area urbana di Corigliano. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Catanzaro valutando il ricorso presentato dall’avvocato difensore di Scintu, Leonardo Graziadio.
Il legale aveva presentato ricorso chiedendo la scarcerazione o in subordine la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico sostenendo che Scintu ha seri problemi di salute incompatibili con il carcere. Le motivazioni della conferma dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere saranno rese note entro 45 giorni.
L’autopsia sul corpo di Carmela Bifano: le sassate alla testa
Prima un tentativo di strangolamento, forse avvenuto usando un nastro, e poi 8 colpi mortali inflitti alla testa con un corpo contundente, probabilmente una pietra. Sarebbe stata uccisa così, Carmela Bifano, la 72enne, trovata senza vita il 18 agosto scorso in un fondo agricolo dell’azienda di famiglia nell’area urbana di Corigliano.
Questi i primi esiti dell’autopsia sul corpo della donna eseguita oggi dall’equipe della medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” di Catanzaro, guidata dalla professoressa Isabella Aquila, e da Saverio Gualtieri.


















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