Calabria
Ferito e abbandonato tra le baracche, il cucciolo “Fiamma” salvato da un carabiniere
Trovato tra i rifiuti in fin di vita durante lo sgombero, è stato operato d’urgenza. L’appuntato Barbato ne sostiene le cure e gli cerca una casa

LAMEZIA TERME (CZ) – Nel corso delle operazioni di sgombero del campo Rom di contrada Scordovillo, a Lamezia Terme, nella mattinata del 13 agosto 2026, un cucciolo di appena sei mesi è stato tratto in salvo grazie al tempestivo intervento di un carabiniere, sostenuto dal personale sanitario.
Cucciolo salvato da un carabiniere: il ritrovamento tra i rifiuti in condizioni critiche
La segnalazione è stata inviata dal personale del Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme impegnato sul campo, a raccoglierla è stato l’appuntato scelto Giuseppe Barbato, effettivo al Nucleo Tribunali di Catanzaro. Sebbene fosse libero dal servizio, il militare non ha esitato a intervenire per recuperare il piccolo, trovato tra icumuli di spazzatura in uno stato di grave sofferenza.
Le condizioni del cagnolino sono apparse subito drammatice: oltre a guaire dal dolore e a presentare un deficit alle zampe posteriori che gli impediva di reggersi in piedi, il cucciolo mostrava una ferita profonda all’addome con la fuoriuscita di un segmento di tessuto interno (omento).
L’intervento d’urgenza e la catena dei soccorsi
In stretta collaborazione con il personale medico veterinario dell’ASP di Catanzaro, il cucciolo è stato trasportato d’urgenza presso la Clinica Veterinaria VET/CTO nei pressi dello svincolo autostradale di Lamezia Terme. Qui è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico eseguito dal dottor Nicola Caputo. Attualmente il cucciolo si trova ricoverato sotto stretta osservazione, in attesa che i medici possano sciogliere la prognosi e dichiararlo definitivamente fuori pericolo.
Il gesto del carabiniere e l’origine del nome “Fiamma”
L’appuntato Barbato ha scelto di farsi interamente carico del cucciolo: sosterrà le spese per le cure veterinarie, la chirurgia, la degenza e la successiva riabilitazione, con l’impegno di trovargli uno stallo temporaneo e, infine, una famiglia per un’adozione del cuore.
Non si tratta di un episodio isolato per il militare, da anni punto di riferimento per il territorio lametino e per la fascia costiera tra Gizzeria e Falerna nella tutela del benessere animale. Barbato è infatti amministratore del noto gruppo Facebook “SOS Animali Lamezia Terme e dintorni“, attraverso il quale gestisce quotidianamente segnalazioni di abbandoni, maltrattamenti e soccorsi, anche di fauna selvatica.
Il cucciolo è stato ribattezzato “Fiamma”, un omaggio simbolico all’Arma dei Carabinieri e a tutti i militari intervenuti che lo hanno letteralmente strappato all’inferno di Scordovillo.


















Social