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Fermato al cimitero con attrezzi da scasso: in auto reperti manufatti storici in pietra e marmo trafugati

Calabria

Fermato al cimitero con attrezzi da scasso: in auto reperti manufatti storici in pietra e marmo trafugati

I carabinieri lo hanno notato con atteggiamento sospetto all’interno del cimitero: nel bagagliaio dell’auto scoperti e sequestrati manufatti in pietra e marmo, presumibilmente provenienti da edifici storici o contesti ecclesiastici

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Carabinieri Fermato al cimitero

SCILLA (RC) – Un controllo del territorio ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Scilla di recuperare diversi manufatti in pietra e marmo presumibilmente provenienti da edifici storici o contesti ecclesiastici. Il materiale, rinvenuto all’interno di un’autovettura, è stato posto sotto sequestro, mentre un uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per il possesso della presunta refurtiva. L’operazione è scattata nei giorni scorsi durante un servizio perlustrativo nel territorio di Scilla, nel Reggino.

L’atteggiamento sospetto al cimitero

Durante il pattugliamento, i militari hanno notato un uomo aggirarsi con atteggiamento sospetto all’interno del cimitero locale. Alla vista della pattuglia il soggetto avrebbe tentato di allontanarsi rapidamente, comportamento che ha insospettito i carabinieri e li ha spinti a procedere con un controllo più approfondito. Nel corso della verifica, l’uomo è stato trovato in possesso di una borsa contenente diversi strumenti da scasso, nascosti sotto alcuni fiori artificiali, probabilmente per evitare di attirare l’attenzione durante eventuali controlli.

La scoperta nel bagagliaio dell’auto

La successiva ispezione del veicolo ha portato alla scoperta più rilevante. All’interno del bagagliaio dell’automobile, nascosti in sacchi neri, i militari hanno rinvenuto diversi elementi architettonici. Tra i manufatti recuperati figurano: una fontana in pietra leccese, un antico vaso dello stesso materiale, una cornice finemente intarsiata in marmo bianco e ulteriori elementi architettonici in marmo. Secondo i primi accertamenti, i manufatti potrebbero provenire da edifici storici o contesti religiosi, ma saranno necessari ulteriori approfondimenti per stabilirne con certezza l’origine.

Sequestro dei manufatti e accertamenti sul valore storico

Alla richiesta dei militari, l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna documentazione che dimostrasse la provenienza lecita dei manufatti. Per questo motivo tutto il materiale è stato immediatamente sequestrato. I beni recuperati saranno ora esaminati dagli specialisti del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, che effettueranno accertamenti tecnici per stabilire il valore storico e artistico degli oggetti e per risalire alla loro eventuale provenienza.

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