Ionio
Ferrovia Jonica: De Cicco ai sindaci di Cassano, Cariati, Cirò e Cutro «7 anni di ritardi, basta propaganda»
Il consigliere regionale dei Democratici Progressisti Meridionalisti critica l’iniziativa dei sindaci di Cassano allo Ionio, Cariati, Cirò e Cutro: «La ferrovia è già nella rete europea TEN-T, bisogna completare i lavori di elettrificazione»

COSENZA – «Si potrebbe dire meglio tardi che mai», ma secondo Francesco De Cicco l’iniziativa assunta dai sindaci di Cassano allo Ionio, Cariati, Cirò e Cutro sulla ferrovia Jonica arriva troppo tardi e rischia di essere strumentale. Il consigliere regionale dei Democratici Progressisti Meridionalisti punta il dito contro quelli che definisce «sette anni di ritardo e di colpevole abbandono dei lavori sulla ferrovia ionica», chiamando in causa anche l’assessore regionale Gianluca Gallo e il presidente della Regione Roberto Occhiuto.
Ferrovia Jonica, De Cicco: «iniziativa tardiva»
De Cicco contesta in particolare la richiesta di riconoscere la ferrovia Jonica come «infrastruttura strategica di interesse nazionale». Secondo il consigliere, infatti, la linea sarebbe già inserita nella rete europea TEN-T Comprehensive, come previsto dalla Delibera di Giunta regionale numero 190 del 5 maggio 2017, con elevazione a rango C e possibilità di raggiungere velocità fino a 180 chilometri orari rispetto agli attuali 70.

Per De Cicco, dunque, l’obiettivo dovrebbe essere un altro: completare un’opera che, a suo giudizio, sarebbe ormai vicina alla conclusione. «Manca solo la stesura del filo elettrico sui tralicci, già messi in opera da 6 anni, e la realizzazione delle sottostazioni», sostiene il consigliere regionale.
Il completamento dell’elettrificazione consentirebbe, secondo De Cicco, di estendere verso Crotone e Catanzaro Lido il collegamento Frecciarossa che oggi unisce Sibari a Bolzano, creando un collegamento rapido per centinaia di Comuni e centinaia di migliaia di cittadini della fascia ionica.
«Perché non si fa? A questo interrogativo i sindaci di Cassano allo Ionio, Cariati, Cirò e Cutro ma non solo loro, dovrebbero chiedere una risposta chiara all’assessore Gallo e al Presidente Occhiuto».
«Basta mozioni di facciata»
Il consigliere regionale ricorda di aver già presentato una formale interrogazione alla Giunta regionale sui ritardi nel completamento dei lavori. La ferrovia Jonica, sottolinea, potrebbe diventare «la vera spina dorsale per lo sviluppo economico, turistico e commerciale della nostra costa ionica», oltre che una sorta di metropolitana di superficie utile a ridurre le emissioni di CO2 e gli incidenti lungo la Statale 106.
Da qui l’appello ai sindaci della costa: «a questi amici sindaci senza dubbio interessati ad agire nell’interesse delle comunità amministrate, consigliamo di lasciar perdere le mozioni di facciata ed a promuovere assieme a tutti gli altri Sindaci ed amministratori della costa ionica una forte mobilitazione per chiedere l’immediato completamento dei lavori sospesi colpevolmente da oltre sette anni e con essi il potenziamento del trasporto pubblico locale. I cittadini calabresi meritano risposte, non propaganda».



















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