Area Urbana
Festa della Liberazione, Caruso: «Chiamati a rinnovare il senso profondo del nostro impegno civile»
Il messaggio del sindaco di Cosenza alla cittadinanza in occasione dei festeggiamenti del 25 aprile: “Il contesto internazionale ci dimostra quanto la pace sia un bene fragile e prezioso”

COSENZA – “In questa giornata così significativa per la storia del nostro Paese, siamo chiamati non solo a celebrare, ma a rinnovare il senso profondo del nostro impegno civile“. Con queste parole il sindaco di Cosenza, Franz Caruso ricorda a tutti il senso profondo della Festa della Liberazione che si celebra oggi.
Il messaggio del sindaco nel giorno della Festa della Liberazione
“Il 25 aprile rappresenta una conquista collettiva: la fine dell’oppressione nazifascista e l’inizio di un percorso fondato sulla libertà, sulla democrazia e sulla partecipazione. È un patrimonio che appartiene a tutti noi e che richiede attenzione, responsabilità e consapevolezza. Per guardare avanti è indispensabile custodire la memoria. Conoscere ciò che è stato significa evitare che gli errori del passato possano ripetersi. Allo stesso modo, è doveroso esprimere gratitudine verso tutte le donne e gli uomini che hanno lottato, spesso pagando con la vita, per restituire all’Italia la dignità e i diritti fondamentali” aggiunge.

“La nostra comunità porta nel proprio vissuto i segni di quella stagione di impegno e sacrificio. Un’eredità che trova espressione anche nella figura di Paolo Cappello, simbolo di una lotta per la libertà e la giustizia sociale che ha contribuito a costruire l’identità democratica del nostro territorio. Il suo esempio, insieme a quello dei tanti partigiani, continua a indicarci la strada. – precisa il primo cittadino – Quella libertà conquistata non è un dato acquisito per sempre. La Costituzione resta il punto di riferimento imprescindibile, la garanzia dei nostri diritti e dell’equilibrio democratico, e come tale va tutelata con convinzione”.
“Una riflessione più profonda: pace fragile e preziosa”
Il contesto internazionale, ricorda Caruso, in questa occasione “ci impone, inoltre, una riflessione ancora più profonda. Le guerre che attraversano l’Europa e il mondo, i conflitti che continuano a seminare morte e distruzione, dimostrano quanto la pace sia un bene fragile e prezioso. Non possiamo considerarla scontata, ma dobbiamo difenderla ogni giorno con scelte responsabili e con una cultura fondata sul dialogo e sul rispetto”.
“Violenza, intolleranza e divisioni sociali rappresentano ancora oggi sfide concrete. Per questo è fondamentale riaffermare con forza i valori della democrazia, della libertà, della solidarietà e della convivenza civile. – aggiunge – In questo impegno, la memoria svolge un ruolo centrale. Trasmetterla alle nuove generazioni, alimentare conoscenza e spirito critico, significa costruire anticorpi contro ogni forma di autoritarismo e contro ogni tentativo di riscrittura o banalizzazione della storia”.
“Desidero, infine – conclude Franz Caruso – rivolgere un ringraziamento sincero a tutti coloro – cittadini, istituzioni, associazioni partigiane e culturali – che lavorano ogni giorno per mantenere viva questa memoria. È grazie a questo impegno condiviso che possiamo continuare a costruire una società più giusta, consapevole e libera.”




















Social