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Feste all’insegna del gioco, ma non è solo tombola. 1 italiano su 2 ha sfidato la fortuna

Italia

Feste all’insegna del gioco, ma non è solo tombola. 1 italiano su 2 ha sfidato la fortuna

Tradizione, impulso e “regali fortunati”: gli italiai hanno scelto il gioco come forma di intrattenimento durante le vacanze

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COSENZA – Con l’Epifania ormai alle porte, le luci di Natale si spengono lasciando spazio ai bilanci. Tra cene interminabili e scambi di regali, le festività del 2025 hanno confermato un trend ormai radicato nella cultura del Paese: il gioco d’azzardo e di fortuna come ingrediente immancabile della convivialità. A scattare la fotografia di queste abitudini è stata un’indagine di BonusFinder Italia, che ha intervistato un campione di 541 residenti per analizzare come il portafoglio degli italiani sia stato messo alla prova non solo dallo shopping, ma anche per i giochi tentando la fortuna.

Una tradizione consolidata per quasi la metà degli italiani

I dati parlano chiaro: durante queste feste, il 46,9% degli intervistati ha dichiarato di aver giocato o di aver preso seriamente in considerazione l’idea di farlo. Per molti non si è trattato di un evento sporadico, ma di un vero e proprio rito: per il 39% del campione, infatti, il gioco a Natale rappresenta una tradizione consolidata, un appuntamento fisso da condividere con amici e parenti tra un panettone e l’altro.

Le preferenze dei giocatori sono apparse quasi perfettamente bilanciate tra i diversi segmenti: il 51,8% ha optato per le scommesse sportive, trainate probabilmente dai calendari agonistici del periodo,, mentre il 48,2% ha invece preferito il fascino dei giochi da casinò.

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Dicembre: il mese del gioco per eccellenza

Che il clima festivo non induce a giocare solo con i giochi di società ma amplifica la voglia di tentare la fortuna è una percezione condivisa dalla maggioranza: ben il 68,8% degli intervistati ritiene che a Natale si giochi molto di più rispetto a qualsiasi altro periodo dell’anno.

A spingere gli italiani verso questa forma di intrattenimento è stato un mix di fattori emotivi e sociali. Se la tradizione resta la motivazione principale (41,8%), una fetta consistente ha ceduto al gioco d’impulso (34,9%). Non è mancato chi ha approfittato del maggior tempo libero (14%) o delle promozioni dedicate (9,2%). Curioso il dato sull’ottimismo: il 15% si è sentito psicologicamente “più fortunato” proprio grazie all’atmosfera festiva, convinto che il Natale potesse favorire una vincita.

Sotto l’albero? Spuntano i Gratta e Vinci

Il gioco è entrato prepotentemente anche nel momento dello scambio dei doni. L’indagine rivela il fenomeno dei “regali fortunati”: un italiano su tre ha ricevuto quest’anno regali legati al gioco, come voucher o i classici gratta e vinci. Un dato che conferma come la scommessa sia diventata a tutti gli effetti una categoria merceologica del Natale, al pari di libri, profumi o capi d’abbigliamento.

In definitiva, quello appena trascorso è stato un Natale all’insegna della fortuna cercata e condivisa, dove il gioco ha agito come collante sociale, confermando il suo ruolo non solo economico, ma profondamente culturale nel mosaico delle tradizioni italiane.

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