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Sud in fiamme: in Calabria decine di incendi, pompiere muore durante i soccorsi in Sicilia

Calabria

EMERGENZA ROGHI

Sud in fiamme: in Calabria decine di incendi, pompiere muore durante i soccorsi in Sicilia

In Calabria decine di incendi tengono impegnati vigili del fuoco e protezione civile, mentre in Sicilia si registra una vittima tra i soccorritori. Legambiente chiede l’intervento dell’esercito

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COSENZA – Non si arresta l’emergenza incendi che sta interessando diverse regioni italiane, con la Calabria tra i territori maggiormente colpiti insieme a Sicilia e Molise. Le alte temperature, il vento di scirocco e la prolungata siccità stanno alimentando numerosi fronti di fuoco, impegnando senza sosta vigili del fuoco, personale forestale, protezione civile e mezzi aerei. Le fiamme stanno distruggendo ettari di boschi, vegetazione e coltivazioni, provocando disagi anche in Puglia, Sardegna, Umbria e Toscana.

Incendi in Calabria

Sono stati 164 gli interventi effettuati ieri dalle squadre dei Vigili del fuoco in Calabria per fronteggiare l’emergenza incendi. Una situazione che il direttore regionale dei Vigili del fuoco, Maurizio Lucia, definisce “impegnativa”. “Una condizione che preoccupa per il numero di focolai in atto e per il susseguirsi delle giornate di caldo che alimenta il combustibile, ovvero il materiale vegetale secco“, ha spiegato Lucia.

Incendi Monte Vingiolo Praia a Mare 02

Secondo il direttore regionale, il livello di criticità è aumentato progressivamente con l’intensificarsi dell’ondata di calore. Le aree maggiormente colpite nelle ultime ore sono il Cosentino, il Catanzarese e il Vibonese, con interventi particolarmente complessi anche all’interno del Parco nazionale del Pollino, dove le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta da domenica. Per far fronte all’emergenza, i Comandi provinciali di Cosenza e Vibo Valentia hanno richiamato in servizio anche personale libero. “Il cambiamento nelle condizioni microclimatiche dovrebbe produrre un miglioramento sotto il profilo del contenimento nel numero degli incendi”.

La tragedia in Sicilia

La situazione più critica resta quella della Sicilia, dove un vigile del fuoco, Alessandro Marchì, 59 anni, in servizio al comando provinciale di Caltanissetta, è morto dopo essere stato colto da un improvviso malore mentre partecipava alle operazioni di spegnimento di un vasto incendio a San Cataldo. Nello stesso intervento un altro pompiere ha accusato un malore ed è stato trasportato in ospedale. Intanto, centinaia di persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni in diverse località dell’isola, con evacuazioni, trasferimenti di pazienti da una clinica e gravi danni alle aziende agricole e alle infrastrutture.

incendi vigile del fuoco malore Alessandro Marchì 59 anni

L’appello di Legambiente

Di fronte a un’emergenza aggravata dalle temperature estreme, che in Sicilia hanno raggiunto punte di 46 gradi, Legambiente Sicilia parla di “piena emergenza” e sollecita un intervento straordinario. L’associazione chiede l’impiego dell’esercito per rafforzare il presidio del territorio e prevenire gli incendi di origine dolosa, oltre al potenziamento dei mezzi antincendio della Marina Militare e delle altre forze dello Stato. Resta alta l’allerta anche in Calabria, dove il rischio di nuovi roghi rimane elevato.

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