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Le novità
Arriva la Fiera di San Giuseppe: 450 stand e una speciale “area social food”. Tornano vimini e ceramiche
Questa mattina a Cosenza è stata presentata ufficialmente l’edizione 2026 della Fiera di San Giuseppe, uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità cittadina e dall’intero territorio provinciale

COSENZA – La Fiera di San Giuseppe è pronta a partire. Questa mattina a Palazzo dei bruzi, è stata presentata alla stampa l’edizione 2026 alla presenza del sindaco Franz Caruso e dell’assessore alle Attività produttive Rosario Branda, che hanno illustrato programma, numeri e novità della manifestazione.
La Fiera di San Giuseppe 2026: le novità
Si svolgerà dal 15 al 19 marzo e vedrà la partecipazione di circa 450 espositori, provenienti da diverse regioni italiane. Un dato che conferma la forte capacità attrattiva di una manifestazione che rappresenta da secoli uno degli eventi più identitari per la città. Tra le novità annunciate durante la presentazione c’è il ritorno degli stand dedicati ai vimini e alle ceramiche, elementi storici e caratteristici della Fiera. Un recupero fortemente voluto dal sindaco Caruso per valorizzare alcune delle tradizioni artigianali più riconoscibili dell’evento. Nel corso della conferenza è stata inoltre annunciata la realizzazione di una cartolina celebrativa con annullo filatelico speciale, realizzata in collaborazione con Poste Italiane, dedicata proprio alle giornate della Fiera.

Tradizione e sicurezza: la Fiera di San Giuseppe che si adatta ai tempi
È stato il sindaco a soffermarsi anche sul tema della sicurezza e dell’organizzazione della manifestazione. Il primo cittadino ha spiegato che i vincoli legati alla sicurezza non consentono ancora di riportare la Fiera nel suo luogo tradizionale, cioè il centro storico della città. “Una scelta obbligata – ha sottolineato Caruso – perché l’area attualmente utilizzata garantisce accessi adeguati e soprattutto vie di fuga necessarie per un evento che richiama ogni anno migliaia di visitatori”.
Il sindaco ha inoltre evidenziato il lavoro organizzativo svolto negli ultimi anni per rendere la Fiera sempre più ordinata e fruibile. Gli stand, infatti, saranno suddivisi in settori merceologici, già individuati dagli organizzatori, e non assegnati più soltanto in base all’ordine di prenotazione come avveniva in passato. In questo modo i visitatori potranno orientarsi più facilmente tra le diverse aree espositive e programmare meglio la propria visita.
“Per l’edizione di quest’anno abbiamo guardato con maggiore attenzione alle necessità degli espositori che si preannunciano molto numerosi e che, come ogni anno, provengono da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero e che potranno contare su una dislocazione più razionalizzata degli spazi loro destinati rispetto agli anni precedenti. Lo sforzo che ci vede impegnati, insieme all’Assessore Branda, è quello di contemperare passato, presente e futuro. La Fiera di San Giuseppe – ha detto ancora il sindaco – ha una storia antichissima che ne ha fatto negli anni un vero marcatore identitario ed un momento di forte partecipazione della comunità”.
“Sono certo – ha concluso Franz Caruso – che anche quest’anno sarà popolata da tanti visitatori che troveranno nella manifestazione molteplici occasioni di socialità e condivisione. L’obiettivo che vogliamo perseguire è quello di avviare un percorso di sviluppo fondato su una visione di lungo periodo, fornendo già da quest’anno alcuni segnali di cambiamento e salvaguardando l’interesse e l’attualità della Fiera attraverso un processo di trasformazione dell’evento che dovrà essere capace di unire tradizione, innovazione e sostenibilità“.

Una fiera con quasi otto secoli di storia
La Fiera di San Giuseppe affonda le sue radici nel Medioevo. Le sue origini risalgono al 1234, quando fu istituita dall’imperatore Federico II, lo “Stupor Mundi”, per favorire gli scambi commerciali in diverse città del Sud. Nel tempo la manifestazione è diventata uno dei principali appuntamenti fieristici della Calabria. Nel 1564, dopo una sospensione durata circa vent’anni a causa della devastante alluvione del 1544, la fiera fu ripristinata assumendo definitivamente la denominazione di Fiera di San Giuseppe. Oggi, con quasi otto secoli di storia, continua a rappresentare un momento di grande partecipazione popolare e uno dei simboli più forti dell’identità cittadina.
Omaggio a Bernardino Telesio e rievocazione storica
L’edizione 2026 sarà dedicata al filosofo cosentino Bernardino Telesio, autore del celebre trattato De rerum natura iuxta propria principia. Tra gli eventi più attesi della giornata inaugurale del 15 marzo ci sarà la rievocazione teatrale “La Città di Telesio”, con attori in costume che faranno rivivere la Cosenza del Cinquecento, tra mercanti, nobili, artigiani e popolani.

Tra le novità l’area social “Special Food”
Tra le novità dell’edizione 2026 ci sarà anche un’area “Special Food”, pensata per attrarre soprattutto le nuove generazioni. Lo spazio ospiterà proposte gastronomiche e street food e sarà animato anche dalla presenza di creator e content creator molto seguiti sui social.
In particolare, alcune attività e contenuti saranno curati dai TikToker Chianese e Porcopo’, che racconteranno l’evento e le sue specialità gastronomiche attraverso i loro canali social, contribuendo a promuovere la Fiera anche tra il pubblico più giovane. L’obiettivo dell’amministrazione è infatti quello di coniugare tradizione e innovazione, mantenendo vivo il patrimonio storico della manifestazione ma introducendo nuovi linguaggi e strumenti di comunicazione capaci di rinnovarne l’attrattività.




















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