Tirreno
FILMARE Festival 2026: tra Praia a Mare e Sangineto, 4 giorni sul futuro del mare e della biodiversità
Dal 24 al 27 settembre la sesta edizione della manifestazione tra Praia a Mare e Sangineto: cinema, ricerca, ambiente e formazione al centro di un programma dedicato ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità

RENDE – È stata presentata nella Sala Stampa dell’Aula Magna dell’Università della Calabria, la VI edizione di FILMARE Festival, la manifestazione dedicata ai cortometraggi che raccontano il mare e l’ambiente, in programma dal 24 al 27 settembre tra Praia a Mare e Sangineto. L’appuntamento nasce dalla collaborazione con il DIAm – Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente dell’Università della Calabria, partner scientifico del Festival, rappresentato dal professor Mario Maiolo, ordinario del Dipartimento e coordinatore del Corso di Laurea in “Tecnologie del Mare e della Navigazione”.
FILMARE Festival: Immagini, conoscenza, futuro
Promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Calabriartes, presieduta da Enzo De Carlo, e dalla DRB srl di Beniamino Chiappetta, con la direzione artistica di Francesca Piggianelli, FILMARE ha progressivamente ampliato la propria vocazione. Nato come rassegna cinematografica dedicata al mare e all’ambiente, il Festival si è trasformato in un progetto multidisciplinare che mette in relazione audiovisivo, ricerca scientifica, formazione, tutela ambientale, turismo sostenibile e comunicazione.

Il tema scelto per il 2026 è “Cambiamenti climatici e perdita di biodiversità”, affrontato attraverso panel, talk, incontri, proiezioni, mostre e momenti di confronto con ricercatori, esperti e protagonisti della cultura e della comunicazione. Tre le parole chiave individuate per questa edizione: immagini, conoscenza e futuro. Le immagini sono quelle dei cortometraggi in concorso, attraverso cui raccontare il rapporto tra uomo e natura e le trasformazioni del pianeta; la conoscenza passa invece dal confronto tra ricerca, università, istituzioni e divulgazione; il futuro guarda soprattutto alle nuove generazioni, coinvolte nella narrazione e nella valorizzazione del proprio territorio.
Scuola e biodiversità
Una delle novità più significative riguarda il rafforzamento della dimensione educativa. Gli studenti del Liceo di Praia a Mare – indirizzo Polo Liceale di Scalea saranno direttamente coinvolti nelle attività, tra visite agli spazi espositivi, incontri con ricercatori, esperti e professionisti e momenti di approfondimento dedicati al mare, all’ambiente e alla biodiversità.
“Le attività proporranno un approccio vivo e critico al patrimonio naturale e culturale, collegando la tradizione umanistica ai temi della tutela dei mari, della sostenibilità e della cittadinanza consapevole”- ha affermato Laura Tancredi, Dirigente scolastico. Per la prima volta, gli studenti parteciperanno alle attività del Festival attraverso visite agli spazi espositivi, incontri con ricercatori, esperti e professionisti e momenti di dialogo sui temi del mare, dell’ambiente e della biodiversità”.

Ad arricchire il programma saranno il “Villaggio Natura – Area Biodiversità”, curato dai Carabinieri Biodiversità Reparto di Cosenza, diretto dal Colonnello Francesco Alberti, e la mostra fotografica “La vita nel profondo blu – Suggestioni del mare”, con le immagini subacquee del pluricampione mondiale di fotografia subacquea Francesco Sesso.
Alla presentazione, dopo l’intervento introduttivo del professor Maiolo, hanno partecipato il sindaco di Sangineto Michele Guardia, il Colonnello Francesco Alberti, Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Cosenza, Michelangelo Iannone, Direttore Generale di ARPACAL, Luigi Lirangi, Commissario straordinario del Parco Nazionale del Pollino, Sonia Vivona del CNR-ISAFOM, Laura Tancredi e Francesco Sesso.
Tra le collaborazioni scientifiche e istituzionali spicca quella con ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, presieduto da Maria Alessandra Gallone, che è anche Presidente del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA). Confermate inoltre le collaborazioni con ARPACAL, Carabinieri Biodiversità, Ente Parchi Marini della Calabria e Confapi Calabria, insieme a MariCal – GALPA Pesca, UNPLI – Comitato Provinciale di Cosenza e GAL “Riviera dei Cedri”. Nuovo partner è il Parco Nazionale del Pollino.
Quattro giorni tra cinema e territorio
La manifestazione prenderà ufficialmente il via giovedì 24 settembre a Praia a Mare, con l’apertura delle aree espositive, le attività rivolte agli studenti, gli incontri scientifici e le proiezioni dei cortometraggi in concorso. Il primo panel sarà promosso dal DIAm dell’Università della Calabria, mentre a moderare gli incontri delle mattinate sarà Nicoletta Toselli.
Il programma proseguirà venerdì 25 e sabato 26 settembre con i panel promossi da ISPRA e ARPACAL e con l’appuntamento dedicato al Parco Nazionale del Pollino. Non mancheranno masterclass sul mondo della produzione audiovisiva, iniziative scientifiche e artistiche e attività legate alla preselezione delle opere in concorso. Nel pomeriggio sarà inoltre possibile visitare gratuitamente, presso il Palazzo delle Esposizioni di Praia a Mare, le mostre ambientali dedicate alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio naturale calabrese.

Sul fronte degli eventi conclusivi, sabato 26 settembre a Praia a Mare saranno protagoniste Donatella Finocchiaro, attrice e regista cinematografica e teatrale, e giovani interpreti della serie televisiva “Mare Fuori”. Ancora da svelare, invece, il nome dell’ospite atteso per la serata finale di domenica 27 settembre a Sangineto, annunciata come un appuntamento di particolare rilievo artistico. A condurre entrambe le serate sarà Vittoriana Abate, giornalista e conduttrice Rai.
Durante la serata finale di Sangineto saranno inoltre assegnati i Premi Speciali FILMARE 2026, dedicati a personalità e realtà distintesi nella tutela del mare e dell’ambiente, nella ricerca, nella divulgazione, nella comunicazione e nella sostenibilità. Per il cinema calabrese sono previsti il Premio FILMARE “Eccellenza del Cinema Calabrese” a Mimmo Calopresti, autore e regista, e il Premio “Arte Interpretativa” all’attrice Annalisa Insardà.

















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