Calabria
Fondi Negati
Fondi Ue per le alluvioni in Calabria: il Consiglio regionale dice no alla mozione, scoppia la polemica
La proposta chiedeva l’attivazione del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea per i territori colpiti dagli eventi meteo del gennaio 2026, ma è stata respinta dall’Aula tra le polemiche

REGGIO CALABRIA – No ai Fondi Ue per le alluvioni in Calabria. Il Consiglio regionale ha respinto la mozione, a firma di Vincenzo Bruno (Tridico Presidente), Ernesto Alecci (Pd), Francesco De Cicco (Democratici Progressisti Meridionalisti), Filomena Greco (Casa Riformista-Italia Viva) ed Elisabetta Scutellà (M5S), sule tema “Attivazione degli strumenti europei e nazionali di sostegno per i territori calabresi colpiti dagli eventi calamitosi Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE)”.
Una mozione che, in relazione agli eventi meteorologici del 20 gennaio 2026, impegnava la giunta a sollecitare il governo nazionale, a seguito delle dichiarazione dello stato di emergenza, affinché venissero attivate tutte le misure straordinarie di sostegno previste dalla normativa nazionale ed europea.
Noi ai fondi Ue per le alluvioni in Calabria: è polemica
“Un modo – ha spiegato Bruno primo firmatario della mozione – per chiedere cosa era stato fatto dalla giunta regionale e cosa è stato fatto dal governo nazionale”. Per il Movimento Cinque Stelle, Elisa Scutellà parlando di “senso di abbandono che pervade tutta la Regione”, ha definito “inspiegabile, l’improvvisa decisione del presidente Roberto Occhiuto di rinviare la sua informativa all’Aula di palazzo Campanella”, e accusato la giunta di “avere speso solo il 5% dei 500 mln di euro nella disponibilità del commissario straordinario per il dissesto idrogeologico”.
Ha replicato il vicepresidente Filippo Mancuso che ha respinto l’accusa di un presidente Occhiuto “sempre assente”, e precisato che le risorse di cui dispone l’ufficio del commissario ammontano a 33 mln di euro per i quali la relativa richiesta di autorizzazione alla spesa è stata già inviata alla Protezione civile nazionale.
“A breve – ha aggiunto – saranno programmati gli interventi di somma urgenza e di urgenza, ovviamente per il rischio residuo”. Mancuso ha invitato Bruno a ritirare la mozione, “perché chiede adempimenti che la giunta ha già meso in atto”. Bruno ha risposto che la mozione era stata presentata in un periodo in cui c’erano ancora i termini per presentarla.



















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