Calabria
L'intervista
Forza Italia, Roberto Occhiuto: “Tajani non è in discussione, ma nel partito serve aria nuova e meno tessere”
Il governatore della Calabria e vice-segretario di Forza Italia Roberto Occhiuto chiede un rinnovamento nel partito: “più apertura, temi liberali e meno peso a congressi e tesseramenti”

COSENZA – Forza Italia deve cambiare passo, aprirsi e tornare a interpretare lo spirito innovativo delle origini. È questo il messaggio lanciato dal governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, in un’intervista a La Stampa, in cui invita il partito a rinnovarsi senza mettere in discussione la leadership di Antonio Tajani.
Roberto Occhiuto: “Tajani non è in discussione”
Nonostante le tensioni interne e le critiche emerse negli ultimi mesi, Occhiuto chiarisce subito la sua posizione: non è in corso alcuna sfida al segretario del partito. “Tajani non è in discussione – afferma – ha fatto un lavoro straordinario mantenendo Forza Italia dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi. Il mancato raggiungimento del 20% è una responsabilità collettiva”. Parole che puntano a smorzare le polemiche, ma che al tempo stesso aprono a una riflessione più ampia sul futuro del partito.

“Serve aria nuova: aprire il partito”
Il punto centrale dell’intervista ai Occhiuto è la necessità di rinnovamento. Secondo il governatore, Forza Italia deve tornare a essere un soggetto politico capace di attrarre energie nuove. “Dobbiamo far entrare persone provenienti da mondi diversi, esterni al nostro”, sottolinea, evidenziando come il partito abbia perso parte della sua spinta innovativa”. L’obiettivo è recuperare una visione moderna, affrontando temi liberali e riformisti che oggi, secondo Occhiuto, non trovano adeguata rappresentanza nel panorama politico italiano.
Occhiuto non risparmia critiche all’attuale impostazione del partito, accusato di essere troppo concentrato su interessi specifici piuttosto che sul bene generale dei cittadini. “Spesso si difendono più gli interessi delle corporazioni che quelli dei cittadini”, osserva, aggiungendo che anche sui diritti civili Forza Italia dovrebbe avere un ruolo più coraggioso. In particolare, invita il partito a interpretare i cambiamenti della società contemporanea, soprattutto sui temi legati alla sfera personale e ai diritti.
La leadership e il ruolo della famiglia Berlusconi
Sul delicato equilibrio interno, Occhiuto ridimensiona il peso delle dinamiche legate alla famiglia Berlusconi. Secondo il governatore, non serve una nuova figura carismatica: “Nessuno potrà mai eguagliare il carisma di Berlusconi”. Tuttavia, considera naturale che i figli del fondatore si interessino al futuro del partito, definendo positivo il loro contributo sui temi liberali.
Altro tema caldo riguarda la guida dei gruppi parlamentari. Occhiuto chiarisce che eventuali cambiamenti non sono dirimenti per il futuro del partito. “Se Barelli resterà lo decideranno i deputati”, afferma, sottolineando che la priorità non è la gestione delle cariche interne ma il rilancio politico. Apprezza invece la nomina di Stefania Craxi al Senato, evidenziandone l’impronta riformista e liberale.
No a congressi e tesseramenti: “Strumenti vecchi”
Netta la posizione di Occhiuto sulla strategia organizzativa: bocciata l’idea di puntare su congressi e nuove tessere. “Sono strumenti novecenteschi, che già allora generavano patologie”, spiega, criticando il rischio di creare “potentati interni”. Il dato dei tesserati viene letto con scetticismo: numeri simili ad altri partiti, ma senza corrispondente consenso elettorale.
“Rilevo che il nostro partito ha oggi raggiunto i 250 mila tesserati, tanti quanti quelli di Fratelli d’Italia, ma le percentuali di consenso mi sembrano piuttosto diverse. Sarebbe utile lasciare da parte l’ansia per le tessere e i congressi, e avere un po’ di ansia in più per i temi liberali. Dobbiamo ripensarci come partito smart, moderno, anche nella comunicazione politica”
Occhiuto invita anche a riflettere sul rapporto con le nuove generazioni, soprattutto dopo il voto referendario. “Sarebbe utile capire perché tanti giovani non si sentono rappresentati dal centrodestra”, osserva, indicando una delle principali sfide politiche dei prossimi anni.
Infine, uno sguardo al governo e alle prospettive politiche. Occhiuto esprime sostegno all’operato di Giorgia Meloni, riconoscendone la leadership. Sulle possibili elezioni anticipate, però, invita alla prudenza: “In un anno si può fare moltissimo, non perderei questa occasione”.

















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