Calabria
Forze dell’ordine al liceo per sapere chi sciopererà: scoppia la polemica sul corteo del 30 ottobre
Dopo la visita delle forze dell’ordine al liceo classico di Crototone per chiedere informazioni sull’adesione degli studenti allo sciopero del 30 ottobre, esplode la polemica. La deputata AVS Elisabetta Piccolotti parla di intimidazione e chiede chiarimenti al ministro

CROTONE – Carabinieri e polizia sono entrati al liceo classico di Crotone per raccogliere informazioni sul numero di studenti che avrebbero partecipato al corteo previsto per lo sciopero generale del 30 ottobre. Gli accessi si sono verificati al liceo classico ‘Pitagora’.
Nel pomeriggio del 27 ottobre – secondo quanto si apprende – si sono presentati i militari dell’Arma mentre si svolgevano le elezioni dei rappresentanti di istituto dei genitori. I carabinieri hanno chiesto di interloquire con la dirigente scolastica, risultata assente al momento delle visite. Secondo quanto emerso, i militari avrebbero motivato la loro presenza per proporre iniziative sulla legalità all’istituto, cogliendo l’occasione per richiedere i numeri della mobilitazione al solo fine di gestire l’evento con serenità, escludendo qualsiasi intento di “profilazione”.

Nella mattina del 28 ottobre, sempre al liceo classico, sono arrivati due agenti di polizia in divisa. La visita è stata confermata da docenti e personale Ata; anche in questo caso è stato chiesto di parlare con la dirigente che però era impegnata altrove. Sembra che sia stato chiesto agli impiegati amministrativi quanti ragazzi avrebbero manifestato.
Il questore Renato Panvino ha precisato di non aver disposto alcuna iniziativa in tal senso e ha escluso l’esistenza di indagini in corso che potessero giustificare l’azione della polizia nel liceo. Nessun operatore delle forze dell’ordine, inoltre, ha interloquito direttamente con gli alunni, impegnati proprio nella giornata del 27 ottobre nelle operazioni di voto per eleggere i propri rappresentanti d’istituto.

Forze dell’ordine al liceo, Piccolotti: “E’ un intimidazione”
“Abbiamo appreso poco fa dalla stampa locale qualcosa di folle: a Crotone i carabinieri si sono presentati al liceo classico ‘Pitagora’, e in almeno altri due istituti della città calabrese, a caccia dei nomi di chi parteciperà allo sciopero del 30 ottobre. Siamo di fronte a un’intimidazione gravissima e inaccettabile”. Lo afferma in una nota Elisabetta Piccolotti di Avs.
“Le scuole – prosegue la deputata – sono luoghi di formazione e di libertà, non sono presidi di controllo preventivo. Chiedere ai rappresentanti d’istituto chi manifesterà, in assenza per giunta della dirigente scolastica, è un metodo da stato di polizia. Il governo risponde ormai sistematicamente al dissenso con la repressione. Piantedosi cos’ha da dire a riguardo? Vogliamo sapere chi ha dato l’ordine, il ministro chiarisca immediatamente”.



















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