Provincia
Allarme frana a San Sosti, frazione Macellara abbandonata «il cedimento e la paura»
Nei giorni scorsi una frana ha interessato la frazione Macellara del Comune di San Sosti, riportando ancora una volta alla luce una problematica che i cittadini denunciano da anni

SAN SOSTI – La frana ha interessato la frazione Macellara del Comune di San Sosti, riaccende i riflettori sulla sicurezza e sulla prevenzione del rischio idrogeologico che i cittadini denunciano da anni.
La frana a Macellara di San Sosti: il cedimento e la paura
Le immagini parlano da sole: un evidente smottamento, accumuli di fango e detriti che hanno invaso l’area e una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Non si tratta, secondo i residenti, di un evento imprevedibile o straordinario. Da tempo vengono segnalati punti critici già interessati in passato da movimenti franosi e cedimenti strutturali.

“Eppure nulla è stato fatto”
“Nessun intervento strutturale. Nessuna messa in sicurezza definitiva. Nessuna programmazione seria per prevenire ciò che, puntualmente, si è verificato”. Ad intervenire pubblicamente è Marika Petrone del movimento giovanile Gioventù Nazionale Provincia di Cosenza, espressione di Fratelli d’Italia, che manifesta piena solidarietà ai cittadini della frazione Macellara. “Come movimento esprimiamo la nostra piena solidarietà ai cittadini della frazione Macellara, che ancora una volta si trovano a fare i conti con l’insicurezza e con l’assenza di risposte concrete.”
Le richieste all’Amministrazione
“Chiediamo al Sindaco e all’Amministrazione comunale di chiarire pubblicamente quali interventi siano stati programmati negli ultimi anni per la messa in sicurezza dell’area, se siano stati richiesti fondi regionali o statali per la mitigazione del rischio idrogeologico e quali misure urgenti intendano adottare adesso. Non è accettabile che si intervenga solo dopo l’emergenza. La prevenzione non è un’opzione, è un dovere amministrativo”.

Il confronto con Regione e Provincia
Gioventù Nazionale annuncia inoltre un’iniziativa istituzionale: “Annunciamo inoltre che ci confronteremo con la Regione Calabria e la Provincia di Cosenza per eventuali richieste di intervento e per comprendere quali strumenti possano essere attivati per garantire ciò che il Comune, fino ad oggi, non è riuscito a garantire: sicurezza e programmazione. San Sosti non può essere lasciata nell’abbandono. Le frazioni non sono territori di serie B. La sicurezza dei cittadini non può dipendere dal caso o dalla fortuna. È il momento delle responsabilità”.




















Social