Provincia
Cedimento sulla SP 263, sicurezza a rischio. Ciacco «la Provincia risponde con ‘faccine sorridenti’»
Frana un tratto della SP 263. Il maltempo svela la fragilità del territorio ma anche l’indifferenza istituzionale. Il consigliere provinciale Giuseppe Ciacco “faccine sorridenti ai comuni che chiedono risposte”

COSENZA – Duro affondo del consigliere provinciale Giuseppe Ciacco contro l’Amministrazione provinciale di Cosenza sulla SP 263. In particolare al Km 27, in località “Scivolenta”, dove si è registrato il cedimento dell’arteria che collega Sant’Agata di Esaro a S. Sosti, Mottafollone e Belvedere.
SP 263, Ciacco: “faccine sorridenti” e inerzia istituzionale
“C’è da rimanere, semplicemente, esterrefatti. La strada provinciale 263, fondamentale collegamento tra Sant’Agata di Esaro, San Sosti, Mottafollone e Belvedere Marittimo, è franata al Km 27, in prossimità del bivio “Scivolenta”, ricadente nel territorio di Mottafollone, a causa delle copiose precipitazioni temporalesche. Eppure, secondof quanto denunciato dal consigliere provinciale Giuseppe Ciacco, l’Amministrazione provinciale farebbe “orecchie da mercante”.

Il crollo al Km 27 e i rischi al Km 14
Il cedimento della carreggiata rappresenta un pericolo concreto per la viabilità e la sicurezza pubblica. Non solo: anche nel tratto che collega Sant’Agata a Belvedere, al Km 14, si registrano ben sette micro smottamenti. Una situazione che, se non affrontata tempestivamente, potrebbe portare all’isolamento di Sant’Agata di Esaro. Durissima la presa di posizione di Ciacco, che punta il dito contro l’Amministrazione provinciale di Cosenza e il suo Presidente facente funzioni, Giancarlo Lamensa.
Secondo quanto riportato, dopo essere stata “opportunamente e giustamente compulsata”, l’Amministrazione avrebbe risposto ai comuni interessati con atteggiamento irridente, arrivando a inviare “faccine sorridenti”.

La chiusura disposta dal sindaco di Mottafollone
In questo contesto, viene evidenziato il gesto del sindaco di Mottafollone che, mostrando senso di responsabilità, ha ordinato autonomamente la chiusura della strada per tutelare l’incolumità pubblica. Una decisione ritenuta necessaria alla luce dei cedimenti e dei rischi concreti per automobilisti e residenti.
Il consigliere provinciale parla di “cinico immobilismo” e di “beffarda inerzia” da parte dell’Amministrazione, accusata non solo di mettere a rischio la sicurezza, ma anche di offendere la dignità delle comunità coinvolte.
Ciacco invita formalmente il presidente ff dell’Amministrazione provinciale di Cosenza a intervenire immediatamente, con l’avvertimento che, decorso infruttuosamente il termine di 48 ore, saranno assunte “ogni iniziativa, anche la più eclatante, a difesa di quel comprensorio, che già martoriato da mal tempo, non può subire l’onta di essere vessato anche dall’insolenza di una classe dirigente infingarda e gaglioffa”. “Anche questo è un buon motivo perché l’8 di marzo il centro destra venga sfrattato dal governo della Provincia”, conclude Ciacco, rilanciando lo scontro in vista della tornata elettorale dell’ente.




















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