Calabria
Sos fratino: al via un progetto europeo per la tutela della specie, coinvolta anche la Calabria
Life Alexandro, ambizioso progetto cofinanziato dall’Unione Europea, vede la Calabria in prima linea tra le regioni protagoniste della tutela costiera. I volontari della Lipu monitoreranno tre aree di immenso valore naturalistico dove il fratino ancora resiste

COSENZA – Un piccolo abitante delle nostre spiagge sta combattendo una battaglia silenziosa per la sopravvivenza, e il suo destino racconta molto della salute dei nostri litorali. È il fratino (Charadrius alexandrinus), un uccellino tanto minuto quanto fondamentale, oggi classificato come specie “in pericolo” dalla Iucn.
Per frenare il suo rapido declino nasce Life Alexandro, un ambizioso progetto cofinanziato dall’Unione Europea che vede la Calabria, che nell’ultimo anno ha visto crescere la presenza della specie lungo i litorali, in prima linea tra le regioni protagoniste della tutela costiera.
I numeri della crisi: un litorale che si svuota
I dati nazionali sulla specie sono impietosi: se nel 2004 si stimavano fino a 2.000 coppie in Italia, nel 2023 il numero è crollato a circa 500 coppie. Una scomparsa, quella del fratino, dovuta principalmente alla pressione dell’uomo: il calpestamento accidentale dei nidi, la pulizia meccanica delle spiagge con i trattori e il disturbo dei cani lasciati liberi compromettono il successo riproduttivo di questa specie che sceglie proprio la nuda sabbia per depositare le sue uova.

Il monitoraggio del fratino lungo le coste calabresi
In Calabria, la sfida per la conservazione entra nel vivo grazie alla rete dei partner del progetto. I volontari della Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) avranno un ruolo cruciale monitorando costantemente tre aree di immenso valore naturalistico, dove il fratino ancora resiste nonostante le difficoltà.
Ad essere monitorate saranno le zone dei Laghi La Vota, a Gizzeria, nel Catanzarese, un’area umida costiera unica sul Tirreno. Si associano poi le Dune dell’Angitola, tra il Vibonese ed il Catanzarese, un ecosistema dunale prezioso per la nidificazione; ed infine la Foce del Neto, a Crotone, un sito di importanza comunitaria fondamentale lungo la fascia Ionica.
Queste aree saranno oggetto di sorveglianza per la messa in sicurezza dei nidi e per il restauro degli habitat dunali, spesso frammentati da una gestione delle spiagge troppo intensiva.

Più che un uccellino: un indicatore di salute
Perché investire tante risorse per un uccello così piccolo? La risposta è nella sua natura di specie ombrello. Proteggere il fratino significa proteggere l’intero ecosistema dunale. La sua presenza è un certificato di qualità ambientale: indica spiagge pulite (ma naturali), ricche di microfauna e con bassi livelli di inquinamento.
“Le spiagge non sono solo un ambiente di svago, ma un ecosistema fragile – spiega Marco Lucchesi, Project Manager di Life Alexandro – Una spiaggia più naturale è un ambito di svago che fa bene anche alla nostra salute e alla nostra mente.”
L’obiettivo di Life Alexandro non è chiudere le spiagge, ma promuovere un modello di turismo responsabile. Attraverso il coinvolgimento di comuni, regioni e operatori balneari, il progetto mira a dimostrare che la tutela della biodiversità e l’economia turistica possono convivere, garantendo alle future generazioni spiagge che non siano solo distese di ombrelloni, ma luoghi vivi e pieni di bellezza naturale.



















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