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Frode finanziaria ed edilizia per la costruzione di un villaggio turistico a Le Castella: sequestrato cantiere da 43mila mq

Calabria

Frode finanziaria ed edilizia per la costruzione di un villaggio turistico a Le Castella: sequestrato cantiere da 43mila mq

Sigilli all’area di 43mila metri quadri al “Gregory Village” a Le Castella dopo il blitz dei Carabinieri. L’indagine avrebbe svelato una complessa frode per ottenere illecitamente la convenzione urbanistica e i correlati titoli edilizi per avviare i lavori. Presentata al Comune una fideiussione bulgara falsa da 1,2 milioni di euro

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Frode Resort vista mare Le Castella

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Una complessa frode finanziaria ed edilizia ai danni del Comune di Isola di Capo Rizzuto è stata scoperta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone. I militari hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo che ha posto i sigilli all’area di cantiere di circa 43.000 metri quadrati destinata alla realizzazione del complesso turistico-residenziale denominato “Gregory Village”, situato nella rinomata frazione di Le Castella, a ridosso del porticciolo turistico.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Crotone su richiesta della Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore Capo Domenico Guarascio. Nell’ambito dell’operazione è stato notificato un avviso di garanzia al legale rappresentante della società costruttrice, un imprenditore di 62 anni, iscritto nel registro degli indagati con le accuse di truffa aggravata ai danni di un Ente Pubblico e uso di atto falso.

Frode finanziaria ed edilizia e la polizza fideiussoria fantasma

Al centro dell’inchiesta ci sarebbe il meccanismo utilizzato dalla società per ottenere la convenzione urbanistica e i relativi permessi di costruire senza versare i dovuti oneri di garanzia finanziaria. L’imprenditore indagato avrebbe infatti presentato al Comune una polizza fideiussoria del valore di oltre 1,2 milioni di euro a copertura delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

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Dopo un primo tentativo di garanzia bloccato a seguito delle verifiche ispettive condotte tramite IVASS e Banca d’Italia, la società ha depositato una seconda polizza, apparentemente rilasciata da un istituto assicurativo bulgaro. Gli accertamenti di polizia giudiziaria, sviluppati anche mediante rogatorie internazionali con le autorità della Bulgaria, hanno tuttavia confermato che il documento era interamente contraffatto. Ciononostante, il titolo falso è riuscito a trarre in inganno l’amministrazione comunale, consentendo la firma della convenzione e il successivo rilascio dei titoli edilizi.

Nel mirino anche i dirigenti comunali e le manovre societarie

L’attività investigativa della Procura di Crotone non si limita alla figura dell’imprenditore. Gli inquirenti stanno effettuando verifiche approfondite sulla condotta dei dirigenti tecnici comunali succedutisi nel tempo, i quali avrebbero recepito la documentazione falsa senza svolgere le necessarie istruttorie di verifica, attestando nei permessi di costruire l’avvenuto e regolare adempimento degli obblighi di garanzia. Dagli accertamenti patrimoniali e storici sui terreni è inoltre emerso un retroscena legato alla titolarità dell’area: i suoli interessati erano stati in passato oggetto di una fittizia compravendita tra due società, operazione strategica ideata per sottrarre il patrimonio a eventuali misure di prevenzione antimafia e già precedentemente bloccata dalla Corte d’Appello di Catanzaro.

Opere già avviate per la costruzione del villaggio turistico

I riscontri sul campo, supportati da rilievi fotografici e analisi satellitari, hanno confermato che i lavori all’interno dei 43.000 mq erano già entrati nel vivo. Tra le opere realizzate figurano: la tracciatura e la pavimentazione in asfalto delle strade interne al complesso, la posa dei pozzetti e dei delineatori in cemento, gli scavi di fondazione per i primi moduli abitativi.

Oltre all’intera area del cantiere, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro tutta la documentazione finanziaria e amministrativa ritenuta ideologicamente e materialmente falsa. Si precisa che il procedimento versa attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, in forza del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata solo a seguito di eventuale sentenza definitiva.

 

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