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Accesso abusivo e frode informatica: assoluzione in Appello dopo la condanna del Tribunale di Cosenza
Processo per frode informatica e accesso abusivo: in secondo grado arriva l’assoluzione con riforma della precedente condanna

CATANZARO – La Corte d’Appello di Catanzaro – Terza Sezione Penale – ha assolto D. F. dai reati di frode informatica e accesso abusivo a sistema informatico o telematico, riformando integralmente la sentenza di condanna emessa in primo grado dal Tribunale di Cosenza nell’ottobre 2024. La decisione è stata pronunciata all’udienza del 5 giugno 2026 dal collegio presieduto dal dott. Antonio Battaglia, che ha riconosciuto la non punibilità dell’imputata per particolare tenuità del fatto ai sensi dell’art. 131 bis c.p.

Frode informatica. Determinante l’attività difensiva svolta dagli avvocati Erika Rodighiero e Antonella Paura
Determinante l’attività difensiva svolta dagli avvocati Erika Rodighiero e Antonella Paura, che nell’atto di appello avevano evidenziato le profonde contraddizioni emerse nel corso dell’istruttoria dibattimentale, l’assenza di prove univoche circa la sussistenza dell’elemento fraudolento e il contesto familiare altamente conflittuale nel quale si erano sviluppati i fatti contestati.

La difesa aveva inoltre sostenuto come le operazioni contestate fossero avvenute nell’ambito della gestione quotidiana delle pratiche burocratiche e sanitarie dell’anziana madre di D. F., attività che l’imputata aveva svolto per anni con il consenso della stessa. La Corte territoriale, accogliendo le argomentazioni difensive, ha quindi disposto l’assoluzione dell’imputata, fissando in novanta giorni il termine per il deposito delle motivazioni.




















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