Calabria
Prevenzione
Fuochi liberi nei locali chiusi, Uncem propone un’ordinanza ai Comuni per vietarli
Dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, dove un incendio causato da fuochi pirotecnici ha provocato 40 morti e oltre 100 feriti, l’Uncem propone ai comuni calabresi un’ordinanza-tipo

CATANZARO – L’uso di fuochi d’artificio o di piccoli artifici pirotecnici all’interno di locali chiusi rappresenta un rischio grave e spesso sottovalutato. Basta un attimo di disattenzione perché le scintille prendano contatto con materiali infiammabili, scatenando incendi che possono provocare danni ingenti e mettere a rischio vite umane, come purtroppo è avvenuto durante i festeggiamenti di Capodanno nel locale “Le Constellation” a Crans-Montana, dove i fuochi pirotecnici hanno causato un incendio all’interno, provocando 40 morti, tra cui sei ragazzi italiani e 110 feriti.
Fuochi nei locali, la proposta dell’Uncem
Per tutelare l’incolumità fisica delle persone e proteggere il patrimonio pubblico e privato l’Uncem ha inviato a tutti i sindaci e agli amministratori locali una bozza di ordinanza-tipo per vietare l’utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici all’interno dei locali pubblici. Ad annunciarlo è il presidente di Uncem Calabria, Vincenzo Mazzei.

“Il provvedimento – si legge – mira a prevenire incidenti legati a festeggiamenti ed eventi. L’iniziativa nasce a seguito della recente tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, dove l’uso di materiali infiammabili in un contesto pubblico ha causato gravi conseguenze e decine di giovani vittime. Il documento punta a tutelare l’incolumità fisica della popolazione e a proteggere il patrimonio pubblico e privato dal rischio di incendi“.
L’ordinanza proposta da Uncem prevede “il divieto immediato di utilizzare candele pirotecniche, fontane luminose e qualsiasi tipologia di articolo pirotecnico su tutto il territorio comunale, con particolare riferimento ai luoghi al chiuso”.



















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