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Calano i furti in abitazione, la Calabria tra le regioni più sicure d’Italia

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Calano i furti in abitazione, la Calabria tra le regioni più sicure d’Italia

I dati Censis-Verisure 2025 confermano il crollo dei reati (-36,5% dal 2019), ma la regione resta ultima per la qualità delle infrastrutture domestiche e dei sistemi di protezione

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Calabria furti

COSENZA – La Calabria consolida la sua posizione come una delle regioni più sicure d’Italia sul fronte domestico. È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure, realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno. I dati raccontano di un territorio dove il rischio di subire intrusioni è nettamente inferiore rispetto alla media nazionale. La regione si posiziona al 3° posto nazionale nell’Indice regionale della Sicurezza Domestica 2025.

Furti in Calabria, reati in picchiata: i numeri del 2024 e 2025

Il report scatta una fotografia rassicurante della situazione della Calabria: nel 2024 i furti in abitazione registrati in regione sono stati 1.578, con un calo del 6,5% rispetto all’anno precedente. Il dato più eclatante emerge dal confronto con il resto d’Italia. 

In Calabria sono 8,6 furti ogni 10.000 abitanti rispetto alla media italiana, 26,4 furti ogni 10.000 abitanti. Questa incidenza, tra le più basse lungo la penisola, colloca la regione al 19° posto per numero di furti, rendendola di fatto una delle meno colpite dai topi d’appartamento.

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Anche sul fronte delle rapine in abitazione (che prevedono violenza sui presenti), la regione si attesta su livelli bassi (18° posto nazionale con 30 episodi totali). Il trend positivo non accenna a fermarsi: tra il 2019 e il 2024 i furti sono diminuiti del 36,5% e i dati parziali del primo semestre 2025 confermano la tendenza con sole 541 denunce contro le 734 dello stesso periodo dell’anno precedente.

Il primato della percezione e il paradosso delle infrastrutture

L’analisi del Censis si spinge oltre i numeri nudi e crudi, analizzando tre diverse dimensioni della sicurezza:

  1. Sicurezza della zona (1° posto): I calabresi sono i cittadini che si sentono più sicuri in Italia nel proprio quartiere di residenza.

  2. Sicurezza personale (4° posto): Bassissimo il rischio percepito di subire reati dentro le mura domestiche.

  3. Sicurezza delle infrastrutture (20° posto): Qui emerge la nota dolente. La regione è l’ultima regione in Italia per dotazioni fisiche e informatiche di protezione (allarmi, blindature, tecnologie smart). “In Calabria la sicurezza è legata più al contesto sociale e territoriale che ai sistemi di difesa attiva”, evidenzia il rapporto.

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La casa come fulcro del benessere

In un contesto nazionale dove il 90,8% degli italiani considera la sicurezza domestica un elemento prioritario, la regione gode di un equilibrio raro. Tuttavia, il dato sull’ultimo posto nelle infrastrutture indica un ampio margine di miglioramento: l’84,9% degli intervistati a livello nazionale ritiene che la presenza di dispositivi di protezione aumenti la serenità quotidiana, e oltre il 64% è pronto a investire di più in tecnologia per proteggere la propria privacy e i propri affetti nei prossimi anni.

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