Provincia
Associazione a delinquere per furti e rapine in ville di lusso tra Corigliano e Cosenza: 24enne assolto in 2 processi
Il Tribunale ha accolto le tesi difensive degli avvocati Francesco Nicoletti e Felice Belluomo. Per il giovane cade l’accusa di associazione a delinquere ed arriva l’assoluzione «per non aver commesso il fatto»

CASTROVILLARI (CS) – Furti e rapine in ville di lusso in Calabria: arrivano due verdetti favorevoli dal Tribunale di Castrovillari nei confronti di R.V., 24enne pluripregiudicato originario della provincia di Caserta, finito al centro di un’articolata inchiesta giudiziaria riguardante colpi messi a segno in abitazioni e residenze di pregio in tutta la Calabria. Il giovane, difeso di fiducia dagli avvocati Francesco Nicoletti e Felice Belluomo, è stato dichiarato completamente estraneo ai fatti contestati in entrambi i procedimenti a suo carico. L’indagato era stato precedentemente tratto in arresto e sottoposto a custodia cautelare, dapprima presso la Casa Circondariale di Castrovillari e successivamente in quella di Santa Maria Capua Vetere.
Furti e rapine: cade l’ipotesi di associazione a delinquere
Nel primo filone processuale, la Procura contestava al 24enne il reato di associazione a delinquere (art. 416 commi 1 e 2 c.p.). Secondo la ricostruzione dell’accusa, il giovane avrebbe fatto parte di una banda strutturata, con basi logistiche operative nelle contrade Thurio e Foggia, specializzata in furti e rapine in ville di lusso, in particolare nell’area tra Corigliano e Cosenza, Ricettazione e riciclaggio della refurtiva e utilizzo di auto di grossa cilindrata, radiotrasmittenti, indumenti per il travisamento e attrezzi da scasso (tra cui flessibili) per forzare le casseforti.
All’imputato veniva attribuito il ruolo di esecutore materiale insieme ad altri soggetti. Tuttavia, il GUP del Tribunale di Castrovillari ha smontato l’impianto accusatorio pronunciando sentenza di assoluzione con la formula «per non aver commesso il fatto». Non essendo stata impugnata, la decisione è passata in giudicato divenendo esecutiva.

Il secondo processo: la rapina con aggressione a San Demetrio Corone
Il secondo procedimento vedeva invece il 24enne imputato, in concorso con altre due persone, per una rapina pluriaggravata commessa all’interno di una villa a San Demetrio Corone. In quell’occasione, oltre all’asportazione di una cassaforte, la ricostruzione degli inquirenti riferiva di una violenta aggressione ai danni del fratello del proprietario e di minacce a mano armata ai danni della cognata, con gli assalitori travisati da mascherine chirurgiche. In sede di requisitoria, il Pubblico Ministero aveva formulato nei confronti del giovane una richiesta di condanna a 4 anni di reclusione e 1.000 euro di multa.
I giudici del Tribunale di Castrovillari in composizione collegiale, accogliendo pienamente le argomentazioni della difesa, hanno emesso anche in questo caso sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto. Avverso quest’ultimo verdetto il PM ha proposto appello: il secondo grado di giudizio si celebrerà dinanzi alla Corte d’Appello di Catanzaro.


















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