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Il futuro dell’acqua in Calabria: transizione idrica, sostenibilità e il progetto Sila Greca. Sorical lancia la sfida del Gestore Unico

Calabria

Servizio unico

Il futuro dell’acqua in Calabria: transizione idrica, sostenibilità e il progetto Sila Greca. Sorical lancia la sfida del Gestore Unico

Dalla Sila Greca al Gestore Unico: 75 milioni di investimenti per l’acqua della Calabria. Il futuro del servizio idrico calabrese alla IX edizione del Festival dell’Acqua e dell’Euro-Mediterranean Water Forum con la tavola rotonda “L’Acqua della Calabria, un servizio unico per il territorio”

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Acqua in Calabria

ROMA – La gestione dell’acqua in Calabria e delle risorse idriche segna una svolta fondamentale nel panorama istituzionale e industriale nazionale. SORICAL è stata protagonista alla IX edizione del Festival dell’Acqua e dell’Euro-Mediterranean Water Forum, evento in corso presso il Centro Congressi “La Nuvola” a Roma. Oltre a presentare le proprie soluzioni all’interno di uno spazio espositivo dedicato, la società calabrese ha promosso e organizzato la tavola rotonda dal titolo “L’Acqua della Calabria, un servizio unico per il territorio”, focalizzata sulle sfide, sugli investimenti e sull’evoluzione del Servizio Idrico Integrato (SII) nella regione.

Il passaggio al Gestore Unico: superare la frammentazione gestionale

L’incontro di Roma ha rappresentato un momento cruciale di dibattito sul processo di trasformazione del settore idrico calabrese. L’obiettivo primario della riorganizzazione è il superamento della storica frammentazione delle gestioni locali per approdare a un modello industriale e integrato, basato su quattro pilastri strategici: programmazione a lungo termine, investimenti infrastrutturali mirati, innovazione tecnologica e sostenibilità economico-finanziaria.

Sorical UROMEDITERRANEAN WATER FORUM

Il futuro dell’acqua in Calabria: “Servono strumenti finanziari dedicati”

Ad aprire i lavori è stato Maurizio Nicolai, CEO di SORICAL, che ha tracciato il bilancio dell’evoluzione societaria e illustrato il nuovo assetto organizzativo predisposto per guidare la transizione verso il gestore unico regionale. Nicolai ha evidenziato come il passaggio dai vecchi sistemi di gestione in economia a un modello di tipo industriale non possa essere considerato un semplice cambio burocratico: «Non si può pensare che passare da un sistema frammentato a un gestore unico significhi semplicemente cambiare chi incassa. Il passaggio genera un fabbisogno di capitale circolante che può arrivare a coprire anche un anno di gestione».

Per affrontare questa fase delicata, il CEO di Sorical ha rimarcato l’urgenza di individuare strumenti finanziari di supporto immediato. Non necessariamente contributi a fondo perduto, ma soluzioni finanziarie restituibili in grado di garantire la liquidità necessaria per coprire i maggiori oneri della riorganizzazione e sostenere l’avvio del nuovo modello industriale. La tavola rotonda, moderata dal Direttore Generale di SORICAL Giovanni Paolo Marati, ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali che hanno approfondito i principali fattori di sviluppo per il servizio idrico nel Mezzogiorno: dai cambiamenti climatici alla tenuta finanziaria degli investimenti.

Il progetto della Sila Greca: 75 milioni di euro

Tra gli interventi di rilievo, Annamaria Barrile, Direttore Generale di Utilitalia, ha lodato il cambio di passo impresso dalla Calabria sul fronte delle opere pubbliche e delle infrastrutture idriche. In particolare, è stato citato come modello virtuoso il progetto della Sila Greca, recentemente destinatario di un finanziamento da 75 milioni di euro. «È un intervento strategico per la Calabria», ha dichiarato Barrile. «Mettere in sicurezza l’approvvigionamento idrico di decine di Comuni del Cosentino, in una delle aree più dinamiche dal punto di vista produttivo, non è un risultato banale».

Barrile ha poi sottolineato il valore della sinergia tra pubblico e capacità gestionale: «Quel finanziamento ci consegna un modello che ci piace molto: quello di un gestore che non si limita a progettare, ma si assume la responsabilità dell’intervento e trova nelle risorse pubbliche un volano per compiere un passo che senza quello strumento non avrebbe avuto la stessa forza».

Un infrastruttura vitale per 47 comuni del Cosentino

Si tratta del primo di quattro interventi programmati per l’ammodernamento e la stabilizzazione dell’approvvigionamento idropotabile del sistema Abatemarco-Bufalo-Sila Greca, infrastruttura essenziale che serve 47 comuni del Cosentino. Determinante, per il conseguimento di questo risultato, il lavoro svolto da Sorical che ha predisposto il progetto finanziato nell’ambito dello SFNIISSI, lo strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico. Le risorse ottenute consentiranno di avviare un articolato programma di opere finalizzate a rendere il sistema più moderno, efficiente e resiliente, rafforzando la sicurezza degli approvvigionamenti e la capacità di risposta alle criticità che interessano il territorio.

Acqua rubinetti acquedotto

Fresh water flowing from pipes, outdoor scene

l progetto prevede un articolato programma di interventi sulle principali infrastrutture del sistema idrico, con l’obiettivo di incrementarne l’affidabilità e la capacità di risposta nei periodi di maggiore criticità. Tra le opere previste figurano il rifacimento delle opere di derivazione, sollevamento e accumulo sul fiume Trionto, il potenziamento del campo pozzi Mucone, con la realizzazione di una nuova adduttrice a servizio di Bisignano, la sostituzione dei tratti più critici delle condotte esistenti e la realizzazione di nuove vasche di disconnessione.

Grandi dighe e turismo: l’equilibrio della risorsa idrica

Sul tema della disponibilità dell’acqua e della corretta pianificazione delle infrastrutture è intervenuta Vera Corbelli, Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale. Corbelli ha richiamato l’attenzione sulla necessità di ridefinire un equilibrio sostenibile tra i diversi utilizzi della risorsa in territorio calabrese: «In Calabria abbiamo una decina di grandi dighe utilizzate anche per la produzione idroelettrica. Questo utilizzo, in alcuni casi, sottrae risorsa agli usi irrigui e potabili. È necessario quindi trovare un nuovo equilibrio tra le diverse esigenze, soprattutto considerando che durante l’estate la forte affluenza turistica aumenta ulteriormente la domanda di acqua».

Sorical

Il ruolo centralizzato di SORICAL per la Calabria

Il confronto romano al Festival dell’Acqua ha evidenziato chiaramente le sfide che attendono la regione: rafforzare la rete infrastrutturale contro le perdite e il deficit stagionale, efficientare la gestione attraverso la centralizzazione dei servizi, garantire la sicurezza degli approvvigionamenti idropotabili e agricoli e assicurare sostenibilità finanziaria agli investimenti futuri. In questo scenario di profonda trasformazione, SORICAL conferma la propria candidatura a gestore unico e centrale della Regione Calabria, mettendo in campo competenze tecniche, risorse progettuali e capacità di pianificazione per garantire un servizio idrico moderno, resiliente e di qualità a beneficio dei cittadini e delle imprese del territorio.

 

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