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Futuro Nazionale, 6 esponenti del Cosentino lasciano. Frattura con Vannacci: «Decisione collettiva e ponderata»

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Futuro Nazionale, 6 esponenti del Cosentino lasciano. Frattura con Vannacci: «Decisione collettiva e ponderata»

Si tratta di Eugenio Salerno di Castrovillari, Simona Russo di Cosenza, Francesca Rosito di Morano Calabro, Gianfranco Groccia di Spezzano Albanese e Vincenzo Borrelli di Altomonte, insieme a Gaetano Falabella, cofondatore del comitato di Francavilla Marittima

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Vannacci - Futuro nazionale 02

COSENZA – Futuro Nazionale, il movimento del generale Vannacci, subisce una profonda fattura in provincia ci Cosenza. Cinque referenti di altrettanti comitati, Eugenio Salerno di Castrovillari, Simona Russo di Cosenza, Francesca Rosito di Morano Calabro, Gianfranco Groccia di Spezzano Albanese e Vincenzo Borrelli di Altomonte, insieme a Gaetano Falabella, cofondatore del comitato di Francavilla Marittima, hanno annunciato la loro fuoriuscita definitiva dal movimento, dopo una preliminare fase di autosospensione.

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Futuro Nazionale, le motivazioni alla base della fuoriuscita dei 6

Alla base della decisione, definita “collettiva e ponderata”, non vi sono questioni personali, “ma divergenze sul metodo, sulla gestione organizzativa e sull’indirizzo politico del movimento”. Nell’annunciare la fuoriuscita dal movimento, gli esponenti denunciano dinamiche riconducibili alla “vecchia politica: decisioni calate dall’alto, scarsa partecipazione e un crescente distacco dalle comunità locali”. Criticano una linea politica giudicata “troppo estrema e distante da un centrodestra moderno, equilibrato e responsabile”.

Dito puntato contro la gestione regionale

Gli ormai ex esponenti puntano il dito contro la gestione regionale e, in particolare, contro le scelte organizzative legate a Domenico Furgiuele. I sei chiedono chiarezza in merito al conferimento di incarichi di responsabilità a Catanzaro. “Non si può contestare agli avversari il ricorso a logiche familiari e poi evitare di rispondere alle stesse domande quando riguardano il proprio movimento”, attaccano Salerno, Russo, Rosito, Groccia, Borrelli e Falabella che tirano in ballo anche le recenti polemiche sollevate dal generale Roberto Vannacci contro il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e Francesco Cannizzaro in occasione delle suppletive di Reggio Calabria.

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Proprio nei confronti di Occhiuto, i referenti cosentini rivendicano un riconoscimento istituzionale. “Riteniamo doveroso – scrivono – riconoscergli l’impegno e la responsabilità con cui esercita il proprio ruolo istituzionale, valorizzando il confronto sui programmi, sulle scelte amministrative e sui risultati concreti ottenuti i anziché attraverso attacchi personali e accuse”.

Non un addio alla politica

Pur lasciando FN, i sei precisano che non si tratta di un addio alla politica. “Continueremo a credere – concludono – in un centrodestra serio, concreto e senza estremismi. La coerenza, per noi, viene prima dell’appartenenza”.

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